Ultimo aggiornamento il 1 Agosto 2024 by Luisa Pizzardi
La Fondazione Santa Lucia si trova al centro di una crisi preoccupante, che sarà discussa in un incontro cruciale presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy il 6 agosto. I sindacati Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio stanno facendo pressing per trasformare la Fondazione in un ente pubblico, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi forniti. Una crisi che coinvolge oltre 800 dipendenti e che ha ripercussioni sul servizio sanitario del Lazio e dell’intero paese.
La vertenza sindacale e l’appello per la salvaguardia dei posti di lavoro
Un’istituzione vitale
La Fondazione Santa Lucia è un’istituzione riconosciuta per le sue eccellenze nel campo della neuroriabilitazione e della ricerca neuroscientifica. I sindacati rappresentano gli oltre 800 dipendenti che operano all’interno della Fondazione e temono per la sicurezza dei posti di lavoro. La richiesta di trasformazione in ente pubblico nasce dall’esigenza di garantire non solo la stabilità occupazionale, ma anche la continuità nei servizi sanitari offerti alla comunità. Questa richiesta si basa sulla convinzione che, in un contesto di crisi, i dipendenti e i pazienti non debbano subire le conseguenze di scelte aziendali che non dipendono da loro.
Impegni e promesse
Durante l’imminente incontro al ministero, i rappresentanti sindacali sottolineeranno la necessità di mantenere vivi i servizi offerti dalla Fondazione. Chiederanno garanzie tangibili per i lavoratori e per i pazienti, evidenziando che la crisi non deve tradursi in sacrifici per chi opera quotidianamente nel settore della salute. La vertenza ha già acceso i riflettori su una questione di grande rilevanza sociale, e i sindacati si preparano a mobilitarsi nel caso in cui non vengano fornite risposte adeguate e tempestive.
Il ruolo delle istituzioni nel sostegno alla fondazione
Incontro con la Regione Lazio
Questa importante discussione segue un recente incontro avvenuto con la Regione Lazio, durante il quale il presidente Francesco Rocca ha ribadito l’impegno della Regione a sostenere la Fondazione Santa Lucia. Il supporto istituzionale è fondamentale in questo frangente, in quanto può influenzare le decisioni a livello centralizzato. Il direttore generale Alessandro Ridolfi e il direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, hanno confermato la volontà di lavorare assieme per trovare soluzioni che possano garantire una continuità nei servizi forniti dalla Fondazione.
Monitoraggio continuo e qualità dei servizi
Nonostante i passi avanti, la situazione rimane critica. Rocca ha sottolineato che la Regione continuerà a monitorare la situazione per garantire la qualità dei servizi e preservare i livelli occupazionali. Questo monitoraggio è espressione di un impegno concreto per evitare che le problematiche attuali possano comportare una diminuzione della qualità dell’assistenza sanitaria, che è stata costruita con il sacrificio e la dedizione degli operatori della Fondazione. In un settore già provato, il mantenimento degli standard di servizio è di primaria importanza, tanto per i cittadini quanto per i professionisti.
L’incontro del 6 agosto rappresenterà un momento decisivo per il futuro della Fondazione Santa Lucia e per le oltre 800 famiglie coinvolte, con aggiornamenti attesi a breve.