Via Appia: la richiesta della Regione Lazio per reintegrare i tratti esclusi dal patrimonio UNESCO

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Via Appia: la richiesta della Regione Lazio per reintegrare i tratti esclusi dal patrimonio UNESCO - Occhioche.it

Ultimo aggiornamento il 1 Agosto 2024 by Redazione

La questione del riconoscimento della Via Appia, storica via romana, come patrimonio mondiale dell’UNESCO si arricchisce di nuovi sviluppi. I consiglieri regionali del Lazio, Eleonora Mattia e Salvatore La Penna, hanno presentato una mozione che invita la Regione a intervenire presso le autorità competenti per rivedere l’attuale esclusione di alcune aree importanti dall’elenco UNESCO. La mozione evidenzia l’importanza culturale e turistica di questi tratti della Via Appia, esprimendo la necessità di un riconoscimento completo per valorizzare adeguatamente la storia archeologica di questa icona del nostro patrimonio.

Il contenuto della mozione

Dettagli della richiesta

La mozione, sottoscritta dai membri del Partito Democratico, evidenzia come la decisione di escludere dalla lista UNESCO alcuni tratti della Via Appia sia dovuta a raccomandazioni dell’ICOMOS, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti. Questa organizzazione, agendo come organo consultivo per l’UNESCO, ha segnalato l’importanza di considerare solo porzioni specifiche del tracciato. Gli esponenti PD hanno chiarito che la scelta non è definitiva e che il Governo italiano ha la facoltà di avviare un processo di revisione per reinserire le aree escluse.

Il testo della mozione rimarca l’importanza di preservare l’integrità del sito, sottolineando come l’eccezionalità culturale della Via Appia debba essere vista nella sua totalità, piuttosto che essere frazionata in segmenti limitati. Ciò che si chiede è un riconoscimento che permetta di raccontare in maniera unitaria e coerente la storia della Regina Viarum, riflettendo il suo importante valore storico e archeologico.

I comuni coinvolti

Il documento menziona specificamente i comuni di Lanuvio, Velletri, Nemi e Genzano, situati nel territorio dei Castelli Romani, e le aree della provincia di Latina, inclusi Cisterna, Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia e Terracina. Questi luoghi, ricchi di storia e patrimonio culturale, potrebbero beneficiare notevolmente di un riconoscimento completo, sia dal punto di vista turistico che economico, contribuendo così alla valorizzazione delle tradizioni locali.

L’importanza della riconoscibilità dell’Appia Antica

Un valore culturale inestimabile

La Via Appia rappresenta non solo un’antica via romana, ma anche un simbolo della cultura e della storia dell’Italia. Percorrendo questa strada, i visitatori possono immergersi nella storia millenaria della civiltà romana, esplorando monumenti, resti archeologici e paesaggi che hanno ispirato generazioni di artisti e studiosi. Il suo riconoscimento come patrimonio dell’UNESCO non è solo una questione di prestigio, ma assume un valore strategico per il turismo e l’educazione culturale in tutta la regione.

Aspetti turistici e economici

La valorizzazione della Via Appia attraverso il suo riconoscimento completo potrebbe avere un impatto straordinario sul turismo locale. Un aumento dei visitatori non solo favorirebbe lo sviluppo economico dei comuni coinvolti, ma permetterebbe anche la creazione di progetti educativi e di sensibilizzazione sul patrimonio culturale. Questa sinergia tra cultura e economia rappresenta una grande opportunità per ampliare l’attrattività del Lazio come meta turistica.

Un appello a tutte le forze politiche

I consiglieri Mattia e La Penna concludono la loro istanza rivolgendosi a tutte le forze politiche, esortandole a sostenere la mozione e a adoperarsi affinché la Giunta Rocca avvii le azioni necessarie presso il Governo Meloni. L’obiettivo è quello di ottenere una revisione della decisione a favore della inclusione dei tratti attualmente privi di riconoscimento, per unire la storia e rafforzare la comunicazione dell’identità culturale del Lazio e dell’intero Paese.

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