Ultimo aggiornamento il 25 Febbraio 2025 by Francesca Monti
Questa sera, martedì 25 febbraio 2025, gli amanti della televisione italiana possono sintonizzarsi su Rai per assistere al secondo episodio della miniserie Miss Fallaci, interpretata dall’attrice Miriam Leone. La serie rende omaggio a Oriana Fallaci, una delle giornaliste più iconiche e controverse del panorama italiano, ripercorrendo la sua carriera a partire dagli anni ’50, quando era nota come “La ragazza del cinema” e scriveva per il settimanale L’Europeo.
Anticipazioni sul secondo episodio
Nel secondo episodio, Oriana Fallaci accetta di scrivere articoli promozionali per il produttore cinematografico Albert Gordon, che le offre l’opportunità di entrare in contatto con le stelle di Hollywood. Questa esperienza le permette di scoprire il lato oscuro dell’industria cinematografica, rivelando le dinamiche di un mondo affascinante ma complesso. Tuttavia, la sua carriera non è priva di sfide. Quando Gordon tenta di sedurla, Oriana decide di fuggire, rendendosi conto che è tempo di tornare in Italia.
Ritornata nel suo paese, Oriana incontra Alfredo Pieroni, dando vita a una intensa storia d’amore, la sua prima. Tuttavia, la gioia è di breve durata: Alfredo deve tornare a Londra e Oriana si trova di fronte a una scelta difficile. Prima di poterlo raggiungere, deve completare un’importante intervista con Frank Sinatra. Dopo aver portato a termine il suo incarico, Oriana è pronta a lasciare gli Stati Uniti per unirsi a Alfredo, ignara che nella vita del giornalista ci sia un’altra donna.
La miniserie, attraverso la performance di Miriam Leone, non solo narra la vita di Oriana Fallaci, ma offre anche uno spaccato della società e della cultura degli anni ’50, un periodo di grandi cambiamenti e sfide per le donne nel mondo del giornalismo. Con una narrazione avvincente e una ricostruzione storica accurata, Miss Fallaci si propone di catturare l’attenzione del pubblico, invitandolo a riflettere sul coraggio e sulla determinazione di una donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia del giornalismo italiano.