Ultimo aggiornamento il 9 Gennaio 2024 by Redazione
Corte d’Appello di Brescia ammette il ricorso di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba
La Corte d’Appello di Brescia ha preso una decisione importante riguardo al caso della strage di Erba, ammettendo il ricorso presentato da Olindo Romano e Rosa Bazzi. I due coniugi erano stati condannati all’ergastolo per l’omicidio di quattro persone, avvenuto l’11 dicembre 2006. La Corte ha fissato l’udienza per il 1 marzo, durante la quale i giudici valuteranno l’istanza di revisione presentata dalle difese dei due imputati e dal sostituto procuratore generale di Milano, Cuno Tarfusser.
La Corte valuterà le nuove prove proposte dalle difese
Durante l’udienza, la Corte d’Appello di Brescia ascolterà le argomentazioni delle parti coinvolte nel caso, tra cui le parti civili e il procuratore generale di Milano. I giudici dovranno decidere se accogliere le nuove prove presentate dagli avvocati di Olindo Romano e Rosa Bazzi, Fabio Schembri, Nico D’Ascolo, Luisa Bordeaux e Patrizia Morello, e disporre la revisione del processo, oppure rigettare le istanze.
Un breve riassunto del caso
La strage di Erba ha avuto luogo l’11 dicembre 2006 e ha causato la morte di quattro persone: Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, la madre di Raffaella, Paola Galli, e una vicina di casa, Valeria Cherubini. L’unico sopravvissuto, seppur gravemente ferito, è stato il marito di Valeria Cherubini, Mario Frigerio, che è stato un testimone chiave nel processo. Ha riconosciuto Olindo Romano come l’aggressore.
Inizialmente, Olindo Romano e Rosa Bazzi avevano confessato la strage, ma successivamente hanno ritrattato le loro confessioni. Nonostante ciò, sono stati condannati definitivamente all’ergastolo. Ora, con l’ammissione del ricorso da parte della Corte d’Appello di Brescia, si aprono nuove possibilità per una revisione del processo.
Fonte: ANSA