Ultimo aggiornamento il 10 Gennaio 2024 by Redazione
Richiesta di giudizio immediato per i ragazzi fermati a Milano
La richiesta di giudizio immediato si profila per Alex Baiocco e Michele Di Rosa, i due giovani di 24 e 18 anni fermati per aver teso un cavo di acciaio ad altezza uomo in viale Toscana a Milano. Il pm milanese Enrico Pavone, una volta acquisiti gli atti relativi a Di Rosa, potrebbe chiedere per entrambi il processo senza celebrare l’udienza preliminare. La decisione finale spetterà al gip Domenico Santoro, che al momento è in attesa della “relazione sanitaria” sulle “condizioni di salute psicofisica” di Baiocco, il quale risulta essere un ragazzo con una notevole fragilità. In base a questo, potrebbe essere valutata per lui una diversa misura cautelare.
Arresti domiciliari per Di Rosa
Michele Di Rosa si trova attualmente agli arresti domiciliari, secondo quanto deciso dal gip di Monza Andrea Giudici che lo ha interrogato ieri mattina e non ha convalidato il fermo. Entrambi i giovani sono accusati di blocco stradale. Per il terzo complice, un 17enne, la Procura dei Minori procederà invece con le indagini.
La situazione attuale
La vicenda dei due ragazzi fermati a Milano per aver teso un cavo di acciaio ad altezza uomo continua a svilupparsi. Il pm milanese Enrico Pavone potrebbe richiedere il giudizio immediato per Alex Baiocco e Michele Di Rosa, evitando così l’udienza preliminare. La decisione spetterà al gip Domenico Santoro, che sta aspettando la “relazione sanitaria” sulle condizioni di salute di Baiocco. Nel frattempo, Di Rosa si trova agli arresti domiciliari, mentre il terzo complice, un minorenne, sarà indagato dalla Procura dei Minori. La situazione rimane in evoluzione e si attendono ulteriori sviluppi.