Allerta Dengue: Controlli frontiere, emergenza si estende in Italia - avvisatore.it
L’allerta Dengue si sta diffondendo in tutto il mondo, con numerosi focolai in Brasile, Argentina e altre zone tropicali. Di fronte a questa situazione, l’Italia ha deciso di intensificare i controlli alle frontiere. Su disposizione del direttore generale Francesco Vaia, gli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (Usmaf-Sasn) hanno ricevuto l’indicazione di aumentare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei mezzi e delle merci provenienti dai Paesi a rischio.
Il Brasile ha raggiunto un numero impressionante di casi di Dengue, con 512.353 casi probabili e 75 decessi confermati solo quest’anno. Il numero di casi è quadruplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. È importante sottolineare che il 50% dei casi è asintomatico, ma se una zanzara Aedes Aegypti punge un asintomatico, può trasmettere la malattia anche dopo sette giorni. Questo rende fondamentale impedire l’arrivo di questa zanzara in Italia.
La mappa dei Paesi a rischio, pubblicata dal Centers of Disease Control and Prevention americano, include numerosi Paesi del Sud America, Africa, Asia e isole del Pacifico. Il Regolamento Sanitario Internazionale prevede che le aree aeroportuali e portuali e i 400 metri circostanti siano tenuti liberi da fonti di infezione e contaminazione, compresi roditori e insetti. È quindi necessario prestare attenzione alla disinsettazione degli aeromobili e valutare l’opportunità di ordinanze per interventi straordinari di sorveglianza e disinfestazione.
La Dengue è una malattia infettiva tropicale trasmessa all’uomo dalla puntura di zanzare. Può causare sintomi simil-influenzali, ma in alcuni casi può manifestarsi in una forma grave chiamata dengue emorragica, che può essere mortale. La trasmissione avviene solo attraverso gli insetti, in particolare le zanzare. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni e viene poi trasmesso ad altri individui tramite la puntura di zanzara.
Per fortuna, è stato sviluppato un vaccino contro la febbre Dengue, che è stato approvato dall’Aifa lo scorso settembre. Il vaccino può essere somministrato anche a coloro che non hanno avuto una precedente esposizione al virus e sono necessarie solo due dosi per raggiungere l’immunizzazione. Il vaccino sarà disponibile la prossima settimana presso l’Inmi Spallanzani di Roma, ma sia la visita che il vaccino saranno a carico dell’utente.
La Dengue non è solo un problema nei Paesi tropicali, ma anche in Europa. Nel 2023, sono stati registrati casi ed epidemie autoctone sporadiche di Dengue in tre Paesi europei: Italia, Francia e Spagna. L’Italia è stata la più colpita, con 82 casi, seguita da Francia (43) e Spagna (3). Secondo Alessandro Marcello, responsabile del laboratorio di virologia molecolare dell’Icgeb, i cambiamenti climatici e gli spostamenti delle persone sono i principali responsabili della diffusione della Dengue in nuove aree.
È quindi fondamentale che l’Italia continui a intensificare i controlli alle frontiere e ad adottare misure preventive per evitare la diffusione della malattia nel Paese. La Dengue è una minaccia seria per la salute pubblica e richiede un’azione coordinata a livello internazionale per prevenire la sua diffusione.
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