Artem Dovbyk: il centravanti ucraino che rinforza la Roma e il mercato stellare dei Friedkin - Occhioche.it
A inizio agosto, la Roma ha ufficializzato l’acquisto del centravanti ucraino Artem Dovbyk, per una cifra che supera i 40 milioni di euro. Questo trasferimento non è solo un colpo di mercato: rappresenta un passo strategico della famiglia Friedkin, mirato a costruire un team competitivo e ambizioso. La storia di come Dovbyk sia giunto nella capitale è ricca di dettagli e dimostra il ruolo cruciale della proprietà nel convincere il giocatore a unirsi al club.
L’atterraggio di Artem Dovbyk a Roma è il risultato di una serie di conversazioni strategiche tra la proprietà giallorossa e il talento ucraino. Dan Friedkin e suo figlio Ryan hanno lavorato a stretto contatto per trasmettere a Dovbyk la visione e l’ambizione del club. Durante le loro discussioni, hanno illustrato non solo la storia del club, ma anche i progetti futuri, enfatizzando l’importanza di Dovbyk nel raggiungere tali obiettivi.
Dovbyk ha dichiarato di aver percepito immediatamente la passione e l’energia della famiglia Friedkin durante i loro incontri. Questo ha avuto un impatto considerevole sulla sua decisione di accettare l’offerta della Roma. Ma non si è trattato solo di parole: Dan Friedkin ha sfruttato le sue connessioni nel mondo del calcio, in particolare i suoi rapporti con il CITY GROUP e Ferran Soriano, CEO del gruppo. Attraverso diverse telefonate, è riuscito a presentare la Roma come la scelta migliore non solo per Dovbyk, ma per tutti i soggetti coinvolti nella trattativa.
L’intervento diretto di Dan Friedkin ha dimostrato qualità diplomatiche e una comprensione profonda delle dinamiche di mercato. Grazie a questa strategia, la trattativa ha ricevuto il via libera definitivo, consolidando il fatto che senza il coinvolgimento diretto della proprietà, Dovbyk potrebbe non essere mai atterrato a Roma.
L’investimento dei Friedkin nella Roma si traduce in numeri impressionanti, che rappresentano l’impegno concreto della proprietà verso il team. Nella campagna acquisti di quest’anno, il club ha intrapreso un piano triennale di investimenti, che include diverse operazioni significative. L’acquisto di Daniele De Rossi e del suo staff ha comportato un esborso di 16 milioni, un segnale dell’importanza di integrare un simbolo della storia giallorossa nel progetto.
Oltre a De Rossi, la Roma ha investito quasi 30 milioni tra operazioni fisse e bonus per il giovane talento Soulè, un passo audace per rafforzare il settore offensivo. All’interno di un ampio puzzle, ci sono anche le cifre per Le Fee , Angelino , Dahl e Sangarè . Sommandosi a questi investimenti, Dovbyk ha compiuto un’importante aggiunta con i suoi quasi 40 milioni.
Considerando quindi tutti gli acquisti, si arriva a una cifra che supera i 100 milioni, sotto l’assegnazione di priorità nel mercato. Se si considerano i bonus, il totale scenderebbe di circa 15 milioni, ma il risultato rimane notevole. Questo sforzo finanziario dimostra la determinazione e il credere della famiglia Friedkin nel progetto Roma, sollecitando un futuro luminoso per il club. Un impegno che si traduce in fatti concreti, più che in semplici parole di intenti.
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