Ultimo aggiornamento il 19 Luglio 2024 by Francesca Monti
Il Tribunale Amministrativo Regionale di Trento ha emesso una sentenza che ha sospeso l’uccisione dell’orsa KJ1, coinvolta in un’aggressione a un turista francese nel comune di Dro, in Trentino. L’uomo ha riportato lievi ferite agli arti a seguito dell’incidente. La decisione del Tar è stata presa dalla Presidente Alessandra Farina, la quale ha motivato la sospensione dell’abbattimento dell’animale con la necessità di un accertamento più approfondito prima di un intervento così drastico.
L’importanza della cautela nel caso dell’orsa KJ1
La Presidente del Tar ha sottolineato che, nonostante le esigenze di sicurezza della comunità, è fondamentale sospendere l’abbattimento dell’orsa KJ1 in attesa di una valutazione più approfondita. La decisione di bloccare l’uccisione temporaneamente si basa sull’urgenza di analizzare attentamente la situazione e verificare se l’aggressione possa essere effettivamente attribuita all’orsa in questione.
La posizione della Lega Antivivisezionista sul caso
Gian Marco Prampolini, Presidente della Lega Antivivisezionista LEAL, ha commentato positivamente la sospensione dell’esecuzione dell’orsa KJ1, esprimendo soddisfazione per aver evitato un intervento che ritengono ingiustificato. Prampolini ha inoltre ribadito la posizione della LEAL, che chiede un cambio di gestione degli orsi trentini trasferendola al ministero dell’Ambiente, criticando l’approccio attuale della provincia di Trento come fallimentare e non scientifico.
In conclusione, la decisione del Tar di bloccare l’uccisione dell’orsa KJ1 ha sollevato dibattiti e contrasti sulle modalità di gestione della fauna locale, evidenziando l’importanza di valutazioni accurate prima di intraprendere azioni drastiche. La vicenda continua a destare interesse e richiede approfondimenti futuri per garantire la sicurezza pubblica nel rispetto dell’ambiente e delle specie protette.