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Caldo e consumi a Roma: meno frutta e verdura, ma i ristoranti resistono grazie ai turisti

In questo periodo estivo, gli effetti delle alte temperature si fanno sentire nel settore alimentare di Roma. Secondo un recente studio del Centro Agroalimentare di Roma , si registra un notevole calo nei consumi di frutta e verdura rispetto allo scorso anno. Tuttavia, la situazione non è tutta negativa, poiché il flusso turistico sta contribuendo a mantenere viva l’economia locale, soprattutto nel settore della ristorazione. Vediamo più nel dettaglio quali sono le dinamiche in corso.

Consumsi in calo a causa del caldo

Effetti delle alte temperature sul mercato

Le temperature elevate stanno avendo un impatto significativo sul comportamento dei consumatori nella Capitale. Secondo l’osservatorio CAR, nonostante la continua presenza di turisti nella città, i consumi nei negozi di quartiere, in particolare nelle aree centrali, mostrano una flessione compresa tra il -5 e il -8% rispetto all’anno passato. Le alte temperature rendono meno appetibile l’acquisto di frutta e verdura, alimenti tradizionalmente freschi e leggeri, che vengono spesso preferiti durante la bella stagione.

Questo calo si riflette visibilmente anche nei mercati rionali, dove gli acquirenti sembrano essere più restii a spendere per prodotti freschi. I commercianti segnalano che i clienti, spaventati dal caldo, scelgono spesso di restare a casa piuttosto che passeggiare per le strade della città. Questa tendenza implica che i negozi stiano avendo difficoltà a svuotare i propri scaffali e banchi, causando una conseguenza immediata: l’aumento degli sprechi di prodotti alimentari freschi.

L’impatto del turismo

Nonostante la flessione nei consumi domestici, il turismo sta giocando un ruolo cruciale nel sostenere l’economia jeratica. Le strutture ricettive e i ristoranti che si trovano in zone ad alta frequentazione turistica stanno beneficiando della presenza di visitatori, che contribuiscono a mantenere una certa stabilità nelle vendite. Tuttavia, il Car avverte che, alla ripresa delle attività locali post-Ferragosto, è probabile che si registri una nuova fase di rallentamento nelle vendite, portando a un ulteriore calo dei consumi, specialmente nel comparto ho.re.ca. .

Ristorazione in crescita

L’andamento dei ristoranti romani

Sebbene i consumi domestici siano in calo, i ristoranti di Roma stanno riscontrando un aumento nella domanda, specialmente nei locali del litorale laziale. La continua affluenza di turisti nei ristoranti nei mesi estivi ha consentito a molti operatori di recuperare parte delle perdite subite durante l’anno. Secondo il Centro Agroalimentare, il settore della ristorazione ha visto un incremento delle vendite e una certa vivacità nel mercato, che ha aiutato a compensare la diminuzione nelle vendite nei negozi di alimentari tradizionali.

Tuttavia, questa crescita potrebbe non durare a lungo. Con l’avvicinarsi della fine dell’estate, gli operatori del settore predisponendo per una probabile diminuzione della clientela. Gli esperti avvertono che, anche se ci si aspetta che le vendite riprendano dalla terza settimana di agosto, i ristoranti potrebbero dover affrontare un periodo di turbolenza, in attesa del rientro definitivo sia di cittadini che di turisti.

Qualità dei prodotti alimentari

Variazioni nei prezzi e nella qualità della frutta

Dal mercato emerge anche un’analisi della qualità dei principali frutti estivi. Meloni e angurie, da sempre simboli dell’estate romana, stanno subendo una flessione di qualità a causa delle temperature elevate durante le fasi di produzione. Sebbene i prezzi rimangano relativamente stabili, vi è una tendenza al ribasso, nonostante l’alta domanda di questi prodotti.

D’altra parte, la situazione migliora per altri frutti come uva, pesche e nettarine, tutte provenienti principalmente dalla ROMAGNA. Questi prodotti si attestano a prezzi all’ingrosso intorno ai €1,50 per chilogrammo, rendendoli più appetibili per i commercianti e i consumatori. Le susine, con un prezzo di circa €1,30 al chilogrammo, rientrano anch’esse nella lista dei prodotti che mantengono alta la loro domanda.

Raccomandazioni per i commercianti

L’osservatorio del Car sottolinea l’importanza di mantenere la qualità e la sicurezza alimentare, raccomandando ai piccoli esercizi commerciali di seguire attentamente le linee guida per la conservazione dei prodotti, rispettando sempre la catena del freddo. Questo non solo garantisce freschezza e sicurezza, ma contribuisce anche a ridurre gli sprechi alimentari, un tema di crescente rilevanza in un periodo di mutamenti climatici e sfide economiche.

La combinazione di fattori climatici e dinamiche di mercato sta influenzando profondamente i consumi a Roma. Con l’eco delle festività di Ferragosto che si avvicina, sarà interessante osservare come evolveranno il turismo e la ristorazione.

Redazione

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