"Corteo pro-Palestina: esposizione di indumenti per bimbi insanguinati denuncia la violenza contro i più vulnerabili" - avvisatore.it
Un corteo promosso a livello regionale per la Palestina ha preso il via nel pomeriggio dalla zona della stazione ferroviaria di Trieste. Circa 300 persone hanno partecipato all’evento, che si è snodato per le vie del centro della città.
Il corteo è stato aperto da un grande striscione con la scritta “Fermiamo il genocidio”, seguito da numerose bandiere e cartelli che esprimevano il forte dissenso verso gli atti di violenza in corso. Tra le scritte presenti sui cartelli si potevano leggere “Basta sangue a Gaza”, “Basta massacri” e “Basta con i crimini impuniti di Israele”.
Durante la manifestazione, gli organizzatori si sono rivolti al pubblico attraverso un megafono, spiegando che il corteo non era solo per la Palestina, ma rappresentava una manifestazione contro ogni forma di odio razziale e discriminazione.
Un documento diffuso durante la manifestazione ha espresso le richieste del corteo: “Fermiamo il genocidio del popolo palestinese, chiediamo l’immediato cessate il fuoco ed esigiamo che la comunità internazionale, l’Europa e l’Italia si impegnino a sostenere la popolazione civile della Striscia di Gaza dagli attacchi illegali e costringano Israele a porre fine al blocco su Gaza, considerato un crimine di guerra e una punizione collettiva”.
Il documento ha inoltre fornito dati sconvolgenti sugli effetti dei bombardamenti israeliani: “Sono quasi 17 mila le persone uccise, tra cui 7.112 bambini e 4.885 donne. I feriti sono 44 mila e migliaia sono ancora dispersi sotto le macerie”. Durante il corteo, alcune persone hanno esposto indumenti per bambini insanguinati, simbolo delle vittime innocenti di questa tragedia.
Questo corteo a Trieste rappresenta un’importante voce di protesta contro la violenza e un appello per la pace in Palestina. La partecipazione di centinaia di persone dimostra la solidarietà e l’impegno della comunità nella lotta contro il genocidio e le discriminazioni. È fondamentale che la comunità internazionale e i governi si uniscano per porre fine a questa tragedia e garantire un futuro di pace e giustizia per il popolo palestinese.
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