Emergenza siccità a Monte Sant'Angelo: allevatori in difficoltà e autobotti per l'acqua - Occhioche.it
L’area di Monte Sant’Angelo, situata nel cuore del Gargano, sta affrontando una grave crisi idrica che ha spinto gli allevatori locali a fare appello all’utilizzo di autobotti per l’approvvigionamento d’acqua. La mancanza di precipitazioni e la prolungata siccità stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole e degli animali, costringendo molti a prendere decisioni drastiche.
Leonardo Santucci, allevatore di lunga data e responsabile della Cia agricoltori del Gargano, ha evidenziato la grave situazione che affligge la regione. La necessità di chiamare autobotti per ottenere acqua potabile per gli animali è diventata una prassi normale nelle ultime due settimane. La mancanza d’acqua ha raggiunto livelli critici, creando preoccupazione tra gli agricoltori locali.
La siccità prolungata ha portato a una significativa diminuzione delle riserve idriche che gli allevatori tradizionalmente utilizzano per irrigare i pascoli e garantire il benessere del bestiame. Il rischio di disidratazione per gli animali è molto elevato, e questo potrebbe avere gravi conseguenze sulla salute e sulla produttività.
La situazione non è solo una questione ambientale; ha anche forti implicazioni economiche. “Se le condizioni climatiche non migliorano, molti di noi potrebbero essere costretti a vendere gli animali per proteggere l’azienda,” ha commentato Santucci. Questa manovra, purtroppo, è già una realtà per molti allevatori dell’entroterra che, per salvaguardare i loro interessi, stanno cercando di liquidare il proprio bestiame.
La storicità di Santucci, attivo nel settore dal 1998, fornisce un punto di riferimento significativo. Afferma di non aver mai sperimentato una siccità così prolungata, a parte un episodio simile avvenuto circa sette anni fa. Tuttavia, in quel caso, la situazione si normalizzò grazie a successive piogge. Quest’anno, la mancanza di precipitazioni sta sfidando le capacità di resilienza degli allevatori.
La comunità locale è in allerta e sta monitorando attentamente le previsioni meteorologiche, sperando in un cambiamento delle condizioni climatiche. L’incubo di un’altra stagione arida è sufficiente a creare preoccupazione tra gli agricoltori, che già vivono momenti di grande incertezza.
L’arrivo delle autobotti rappresenta una soluzione temporanea, ma non basta a garantire la sicurezza a lungo termine per il bestiame e le aziende agricole. Gli allevatori e i loro rappresentanti stanno sollecitando le istituzioni a prendere misure più incisive per affrontare l’emergenza idrica.
Santucci suggerisce che sia necessario un intervento combinato tra enti pubblici e privati per fronteggiare questa situazione critica. Investimenti in infrastrutture per la conservazione dell’acqua e strategie di gestione sostenibile potrebbero rappresentare passi cruciali per la stabilità del settore agricolo. La sensibilizzazione sulla necessità di difendere e proteggere le risorse idriche è fondamentale per evitare che la crisi si aggravi ulteriormente.
Il futuro di Monte Sant’Angelo e dell’intera area garganica dipende non solo dalle condizioni climatiche, ma anche dalla capacità della comunità di unirsi e adottare strategie efficaci per proteggere il proprio patrimonio agricolo in un contesto sempre più sfidante.
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