Firenze: indagini per omicidio colposo dopo la morte di anziani in casa di riposo

Focolaio di gastroenterite in Toscana colpisce residenze per anziani, causando tre decessi. La Procura di Firenze avvia indagini per accertare le cause e raccogliere prove.
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indagini a firenze per omicidio colposo dopo la morte di anziani in casa di riposo, un caso che solleva interrogativi sulla sicurezza e assistenza nelle strutture per anziani

Ultimo aggiornamento il 14 Febbraio 2025 by Francesca Monti

Un grave focolaio di gastroenterite ha colpito diverse residenze per anziani in Toscana, portando alla morte di tre persone. Le indagini sono state avviate dalla Procura di Firenze, che ha aperto un fascicolo per accertare le cause di questo tragico evento. Gli ispettori dell’ufficio d’igiene dell’Asl Toscana Centro sono stati coinvolti per esaminare la situazione e raccogliere prove.

Indagini e accertamenti

La Procura di Firenze ha avviato un’indagine riguardante i decessi di tre anziani avvenuti in diverse Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) a causa di un focolaio di gastroenterite. Le strutture coinvolte sono quattro, con un totale di 114 ospiti intossicati su 173. Le residenze interessate includono due a Firenze e due nel Mugello, tutte facenti parte del Gruppo Sereni Orizzonti. I reati ipotizzati al momento sono l’adulterazione o commercio colposo di sostanze alimentari e omicidio colposo. Non ci sono ancora indagati ufficiali nel fascicolo aperto.

In risposta a questa situazione, il pubblico ministero ha ordinato l’esecuzione di autopsie sulle tre vittime per determinare se la causa della morte sia riconducibile a una sospetta “tossinfezione”. Le indagini sono in corso e gli ispettori dell’Asl stanno raccogliendo informazioni e prove per chiarire le dinamiche del focolaio.

Le strutture coinvolte e le condizioni degli anziani

Le residenze per anziani coinvolte nel focolaio di gastroenterite includono ‘Villa Desiderio’ a Settignano, dove risiedevano due delle vittime, un uomo di 88 anni e una donna di 89 anni. Altre strutture toccate dal problema sono ‘L’arcolaio’ a Firenze, ‘Villa San Biagio’ a Dicomano e ‘Monsavano’ a Pelago, dove si trovava la terza vittima, quasi novantenne. È proprio in quest’ultima struttura che è stato preparato il pasto contaminato, il cui menù comprendeva passato di carote, mix di verdure, coniglio e patate, oltre alla pizza. Gli ispettori della Asl hanno prelevato campioni di questi alimenti per analizzarli e determinare se possano essere stati la causa della gastroenterite che ha colpito il 65% degli ospiti delle quattro Rsa.

I primi sintomi di intossicazione alimentare si sono manifestati domenica sera, con un aggravamento delle condizioni di alcuni anziani. Sette di loro sono stati ricoverati in ospedale, ma purtroppo due sono deceduti all’ospedale Santa Maria Nuova il lunedì successivo, mentre il terzo è morto giovedì a Torregalli. Gli altri quattro pazienti sono stati dimessi e riportati nelle loro residenze.

Le indagini continuano, con l’acquisizione di prove documentali e materiali. Gli ispettori hanno già riscontrato alcune criticità nel servizio di produzione pasti della Rsa Monsavano a Pelago. Sopralluoghi sono stati effettuati da parte del personale medico dell’Igiene Pubblica e Nutrizione, in collaborazione con il personale dell’Attività di Assistenza Sanitaria di Firenze, per completare le indagini epidemiologiche e ottenere un quadro chiaro dell’entità del focolaio.

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