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Giornata decisiva per l’indagine sull’omicidio di Maria Campai: interrogatorio e sopralluogo in corso

La vicenda legata al brutale omicidio di Maria Campai, trovata cadavere a Viadana dopo una settimana di indagini e ricerche, giunge a una fase cruciale. Domani, il 17enne accusato di omicidio volontario, premeditato e occultamento di cadavere, sarà sottoposto a un interrogatorio di garanzia presso il carcere Beccaria di Milano. Gli sviluppi della giornata odierna potrebbero fornire risposte definitive sulla dinamica del delitto e sullo stato psicologico del giovane coinvolto.

L’interrogatorio di garanzia: rivelazioni e confessioni

Analisi della confessione e delle prove

Durante l’interrogatorio previsto per domani, il giovane dovrà confermare o smentire le precedenti dichiarazioni riguardanti la sua confessione. Lo studente ha indicato ai carabinieri il luogo dove ha occultato il corpo di Maria Campai, coperto da foglie secche e arbusti. Il delitto sarebbe avvenuto all’interno del garage di famiglia, un ambiente inizialmente apparentemente innocuo, dove il ragazzo aveva avuto un incontro con la donna, contattata tramite una chat di incontri a pagamento.

Presto, il garage sarà oggetto di un sopralluogo approfondito da parte dei Ris, i carabinieri specializzati in investigazioni scientifiche. L’obiettivo è individuare ulteriori elementi di prova che possano chiarire le dinamiche dell’omicidio e raccogliere tracce utili per l’inchiesta. La testimonianza del 17enne sarà fondamentale per comprendere le motivazioni che lo hanno spinto a trasformare un incontro intimo in una tragedia fatale.

Il ragazzo, noto per la sua passione per le arti marziali e la sua assidua presenza in palestra, potrebbe dover spiegare le ragioni dietro il gesto estremo. Questo interrogatorio rappresenta un momento cruciale, non solo per incastrare il puzzle della cronaca nera, ma anche per comprendere la mente controversa del giovane.

Un profilo inquietante: la doppia vita del 17enne

Dall’immagine del bravo ragazzo a dettagli inquietanti

La figura del 17enne, inizialmente percepita come quella di un giovane rispettabile e ben integrato nella comunità, sta emergendo con toni decisamente più inquietanti. I dispositivi digitali sequestrati dai carabinieri offrono uno spaccato della sua personalità: se da una parte il ragazzo si faceva notare per la sua cordialità e disponibilità in palestra, dall’altra mostrava segni di una personalità disturbata e ossessionata dalla violenza.

Dai dati emersi, la sua attività sui social media e nei forum dedicati alle arti marziali rivela interessi inquietanti, tra cui la ricerca di pratiche letali e un’ammirazione per figure criminali inaccettabili, come Filippo Turetta, l’assassino di Giulia Cecchettin. Ci sarebbero anche prove dell’interesse per tematiche sessuali estreme, a sottolineare un profondo disallineamento tra la vita pubblica e quella privata.

In circostanze in cui ogni giorno era dedicato alla ricerca di Maria, il comportamento del giovane ha sorpreso anche le forze dell’ordine. Il 17enne ha continuato a vivere come se nulla fosse, frequentando la scuola e gli allenamenti, un aspetto che solleva interrogativi sulla sua stabilità mentale e sulla sua capacità di affrontare le conseguenze delle sue azioni.

La scomparsa del cellulare e l’autopsia in arrivo

La ricerca del cellulare di Maria Campai e l’esame autoptico

Un altro punto critico nell’indagine riguarda la scomparsa del cellulare di Maria Campai. Il dispositivo rappresentava una prova chiave, in quanto conteneva informazioni sulle coordinate che avevano guidato la donna a Viadana per l’incontro con il 17enne. La mancanza di questo smartphone solleva domande sul suo possibile occultamento da parte del giovane per evitare di essere rintracciato.

In parallelo, la Procura dei Minori ha disposto l’autopsia sul corpo di Maria, prevista probabilmente per martedì. Questo passaggio sarà essenziale per chiarire le cause della morte, che, secondo i primi esami esterni, evidenziavano segni di strangolamento e traumi al volto. La sorella di Maria, Roxana, ha identificato il 17enne come l’ultima persona con cui ha visto Maria prima che scomparisse, un elemento che potrebbe influire notevolmente sugli sviluppi futuri delle indagini.

La giornata di domani si prospetta fondamentale non solo per il destino del 17enne, ma anche per i familiari di Maria Campai, che cercano giustizia e chiarezza in una situazione tragicamente complessa e sconcertante.

Giordana Bellante

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