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Il fuggitivo: Giacomo Bozzoli, latitante per l’omicidio dello zio

La fuga di Giacomo Bozzoli

La procura di Brescia e il mandato di arresto europeo

La procura di Brescia, con il pm Claudia Passalacqua, ha emesso un mandato d’arresto europeo nei confronti di Giacomo Bozzoli, conosciuto come il Mae. Il provvedimento è scattato poco dopo il decreto di latitanza firmato dal presidente della prima sezione penale del tribunale di Brescia, Roberto Spanò. Quest’ultimo è stato il giudice che ha condannato Bozzoli all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario, imprenditore di Marcheno scomparso nel 2015 e ucciso dal nipote.

Le vicende di Giacomo Bozzoli

La scomparsa e il delitto

Tutto ha inizio l’8 ottobre 2015, quando Mario Bozzoli, imprenditore di 50 anni, sparisce misteriosamente a Marcheno, lasciando dietro di sé solo domande e sospetti. Le indagini si concentrano sulla fonderia di famiglia, gestita insieme al fratello Adelio, e presto i sospetti si concentrano sul nipote Giacomo, anch’egli impiegato nell’azienda. Mario non verrà mai trovato e l’ipotesi investigativa suggerisce che Giacomo lo abbia ucciso e nascosto nel forno della fonderia.

La condanna all’ergastolo

Nel corso degli anni, Giacomo Bozzoli viene processato per omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione e distruzione di cadavere. Nel 2022 e nel 2023 viene condannato all’ergastolo in primo e secondo grado, rispettivamente. La sentenza viene confermata in via definitiva il 1 luglio 2024 dalla Cassazione. Anche l’ex fidanzata di Bozzoli ha testimoniato, sostenendo che l’uomo aveva pianificato l’omicidio dello zio, mentre lui ha sempre negato le accuse.

La latitanza e la fuga

Il 1 luglio Giacomo Bozzoli non si presenta in aula per la lettura della sentenza in Cassazione. Le forze dell’ordine si recano nella sua villa sul lago di Garda, ma non lo trovano. La sua famiglia è sparita e i telefoni risultano spenti. Si apre così una caccia all’uomo a livello nazionale, mentre alcuni avvistamenti lo segnalano in Francia con moglie e figlio. Le autorità attendono la sua resa spontanea, altrimenti potrebbe essere emesso un mandato di arresto internazionale.

Approfondimenti

    Giacomo Bozzoli: È il protagonista dell’articolo, un individuo coinvolto in un oscuro delitto. Viene descritto come il principale sospettato nell’omicidio dello zio Mario Bozzoli, imprenditore di Marcheno scomparso nel 2015. Dopo essere stato condannato all’ergastolo, è fuggito e attualmente è oggetto di un mandato di arresto europeo emesso dalla procura di Brescia.

    Claudia Passalacqua: È il pm della procura di Brescia che ha emesso il mandato d’arresto europeo nei confronti di Giacomo Bozzoli.
    Brescia: Città del nord Italia, capoluogo della provincia omonima. È il luogo in cui si è svolto il processo a Giacomo Bozzoli e dove è stata emessa la condanna all’ergastolo.
    Roberto Spanò: Presidente della prima sezione penale del tribunale di Brescia, è il giudice che ha firmato il decreto di latitanza nei confronti di Giacomo Bozzoli.
    Mario Bozzoli: Zio di Giacomo Bozzoli, imprenditore di Marcheno scomparso nel 2015 e vittima dell’omicidio per cui il nipote è stato condannato.
    Marcheno: Cittadina italiana dove è avvenuto il delitto di Mario Bozzoli e dove operava la fonderia di famiglia coinvolta nelle indagini.
    Adelio Bozzoli: Fratello di Mario Bozzoli e zio di Giacomo, coinvolto insieme all’imprenditore scomparso nella gestione della fonderia.
    Cassazione: Massima istituzione giudiziaria in Italia che si occupa di ricorso per cassazione. Il verdetto di condanna all’ergastolo inflitto a Giacomo Bozzoli è stato confermato definitivamente dalla Cassazione il 1 luglio 2024.
    Francia: Paese europeo dove sono stati segnalati alcuni avvistamenti di Giacomo Bozzoli, fuggito dopo la condanna. Le autorità italiane stanno monitorando la situazione in vista di un possibile mandato di arresto internazionale.
    Il caso di Giacomo Bozzoli e l’omicidio del suo zio Mario Bozzoli hanno attirato l’attenzione mediatica e giudiziaria per la sua drammaticità e per la fuga del condannato. La storia è caratterizzata da elementi di mistero, conflitti familiari e una caccia all’uomo che si è estesa oltre i confini nazionali.

Francesca Monti

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