Il PNRR rivoluziona l'agricoltura: innovazione e tecnologia per il futuro dei campi - avvisatore.it
La misura “Parco Agrisolare” del Piano di ripresa e resilienza ha ricevuto un’enorme quantità di domande, dimostrando di essere molto apprezzata dalla Commissione Ue. A conferma di ciò, è stata potenziata con un finanziamento aggiuntivo di 852 milioni di euro, portando il totale a 2,3 miliardi di euro. Marco Lupo, responsabile della misura e direttore generale del ministero dell’Agricoltura, ha commentato: “Il mondo agricolo ha risposto in modo straordinario al secondo bando della misura Pnrr sul Parco Agrisolare, con oltre 18mila progetti presentati per una richiesta di finanziamento che supera i 2 miliardi”.
Le modifiche apportate al primo bando hanno contribuito all’adesione di massa degli agricoltori. Tra le modifiche più significative vi sono l’aumento del contributo a fondo perduto, il raddoppio della potenza massima installabile e della spesa totale ammissibile, nonché il raddoppio delle spese ammissibili per accumulatori e dispositivi di ricarica. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di autoconsumo condiviso e in alcuni casi è stato eliminato il vincolo dell’autoconsumo.
Secondo Lupo, questa misura ha superato e superato gli obiettivi previsti nel Piano di ripresa e resilienza originale. Ad esempio, un obiettivo che doveva essere raggiunto entro dicembre 2024 è stato anticipato a giugno 2024. Inoltre, il target previsto per il 2026 è stato triplicato, passando da 375 MW a 1,3 GW di potenza da fonti rinnovabili. Questo risultato straordinario ha portato alla concessione di ulteriori 852 milioni di euro da parte della Commissione.
La misura del Parco Agrisolare non solo ha un impatto ambientale positivo, aumentando la produzione di energia da fonti rinnovabili senza consumare suolo, ma ha anche un impatto finanziario sulle aziende agricole. I costi energetici rappresentano il 20% dei costi variabili di un’azienda agricola e l’auto-produzione di energia consente un notevole risparmio. Le agevolazioni riguardano non solo l’acquisto e l’installazione di pannelli solari sui tetti dei fabbricati rurali, ma anche colonnine e sistemi di accumulo, nonché le spese per la coibentazione e la rimozione dell’amianto, se presente.
Questa misura si integra con il percorso di transizione verso l’agricoltura di precisione e l’adozione di macchine agricole a emissioni zero. Inoltre, il Piano di ripresa e resilienza prevede altri interventi nel settore agricolo, come i contratti di filiera, che hanno ricevuto un finanziamento aggiuntivo di due miliardi di euro, e il grande progetto di ricerca Agritech. Ci saranno anche bandi futuri per l’agrivoltaico, che permette di combinare energia e coltivazioni.
Nella puntata di questa settimana di “Madre Terra, l’agricoltura in podcast”, disponibile su Radio 24, si discute di questa misura e degli altri interventi previsti nel Piano di ripresa e resilienza per il settore agricolo. Si parlerà dei contratti di filiera, dei tetti fotovoltaici e dei prossimi bandi per l’agrivoltaico. Questo podcast offre un’opportunità per approfondire le tematiche legate all’agricoltura e alla sostenibilità, fornendo informazioni utili agli agricoltori e a chiunque sia interessato a questi argomenti.
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