Ultimo aggiornamento il 3 Settembre 2024 by Giordana Bellante
Nelle ultime settimane, il territorio di Moggio Udinese è stato teatro di un violento incendio che ha colpito il Monte Cimadors. Questo evento drammatico, iniziato il 19 agosto, ha assunto proporzioni preoccupanti, estendendosi su una superficie di circa 450 ettari. La situazione è monitorata costantemente dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che ha messo in campo diversi mezzi aerei per cercare di contenere l’avanzata delle fiamme.
Le operazioni di spegnimento
Mezzi aerei in azione
Per fronteggiare l’emergenza, sono stati mobilitati due elicotteri del Servizio aereo regionale della Protezione civile. Dopo un primo sopralluogo aereo effettuato all’alba, le operazioni di spegnimento sono riprese solamente in tarda mattinata, a causa della scarsa visibilità nelle prime ore. Questo ritardo ha richiesto un’adeguata programmazione dei voli, per garantire che i due Canadair del Corpo operativo antincendi unificato fossero pronti a partire per le missioni di spegnimento.
Nel contesto di questa crisi ambientale, l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha comunicato che è stata presentata una richiesta di supporto per l’invio di Canadair dal lago Weissensee in Carinzia, in Austria. Tale richiesta è stata strategica, in quanto la disponibilità di ulteriori mezzi aerei potrebbe rivelarsi cruciale per contenere l’incendio che minaccia non solo l’ambiente, ma anche la sicurezza delle comunità locali.
Vigilanza e sicurezza della popolazione
In aggiunta alle operazioni aeree, è stato deciso di istituire un presidio notturno da parte dei Vigili del fuoco di Udine nella località di Monticello. Questa misura è stata adottata per garantire un rapido intervento in caso di un ulteriore ampliamento dell’incendio e per rassicurare i residenti riguardo la loro sicurezza. Già durante la notte precedente, le forze di emergenza avevano assicurato la sorveglianza delle aree più vulnerabili, evidenziando l’importanza della preparazione e della risposta pronta nella gestione di simili emergenze.
Previsioni meteorologiche e ulteriori incendi
Possibili rovesci nella zona colpita
Le previsioni meteorologiche per oggi e domani indicano che sulla zona montana e sulla fascia orientale della regione potrebbero verificarsi rovesci o temporali di calore. Se tali fenomeni si concretizzassero, potrebbero portare benefici significativi alle operazioni di spegnimento dell’incendio nella zona di Moggio Udinese. L’arrivo della pioggia, infatti, è atteso come una potenziale chiave per ridurre l’intensità e il fronte di fuoco, offrendo una speranza concreta per il contenimento delle fiamme.
Monitoraggio di altri incendi nella regione
Mentre la situazione a Moggio Udinese si sviluppa, le autorità non abbassano la guardia e continuano a monitorare altri due incendi di grandi proporzioni che si sono verificati recentemente in Friuli Venezia Giulia. Il primo incendio ha interessato Chiusaforte, sul Monte Piccolo Belepeit, ed è divampato il 29 agosto, mentre il secondo ha avuto origine il 31 agosto nel comune di Lisert a Monfalcone . Queste emergenze richiedono coordinamenti costanti e interventi tempestivi da parte delle squadre di prevenzione e gestione degli incendi, per salvaguardare tanto le persone quanto il patrimonio boschivo della regione.
La situazione resta critica e ogni ora è fondamentale per fermare un incendio inarrestabile che, nel suo percorso, ha già causato ingenti danni ambientali. Le autorità continueranno a fornire aggiornamenti per garantire massima trasparenza e sicurezza alla popolazione.