Indagini sulla corruzione: 100 persone rinviati a giudizio a Catanzaro - Occhioche.it
Nel procedimento denominato Glicine-Acheronte, il gup di Catanzaro ha deciso di rinviare a giudizio ben 100 persone coinvolte in vario modo. Il processo avrà inizio il 9 ottobre di fronte al Tribunale collegiale di Crotone. Inoltre, 25 individui hanno optato per il rito abbreviato, e per loro è prevista un’udienza il 19 settembre.
Il 26 settembre, prenderà il via il processo presso la Corte d’Assise di Catanzaro per Domenico Megna, il quale è accusato, tra le altre cose, dell’omicidio di Salvatore Sarcone, avvenuto nel settembre 2014 a Crotone.
Tra le persone rinviatе a giudizio spiccano nomi di rilievo come l’ex presidente Pd della giunta regionale Mario Oliverio e l’ex vicepresidente dem Nicola Adamo, l’ex assessore comunale di Crotone Giancarlo Devona, insieme agli imprenditori Giovanni Mazzei, Raffaele Vrenna e Gianni Vrenna.
Secondo l’accusa, gli imputati si sarebbero associati con l’intento di commettere una serie indefinita di reati contro la pubblica amministrazione, tra cui turbata libertà d’incanti, turbata libertà di scelta del contraente, corruzione, abuso di ufficio e reati elettorali. La posizione dell’ex consigliere regionale Vincenzo Sculco è stata temporaneamente esclusa per motivi di salute e sarà esaminata in un’udienza successiva.
Articolo riprodotto su gentile concessione di ANSA.
Domenico Megna è uno dei principali imputati nel processo, accusato tra le altre cose dell’omicidio di Salvatore Sarcone, avvenuto a Crotone nel settembre 2014. Il processo avrà luogo presso la Corte d’Assise di Catanzaro a partire dal 26 settembre.
Tra le persone di spicco coinvolte nel procedimento, vi sono Mario Oliverio, ex presidente del Pd della giunta regionale, Nicola Adamo, ex vicepresidente dem, Giancarlo Devona, ex assessore comunale di Crotone, insieme agli imprenditori Giovanni Mazzei, Raffaele Vrenna e Gianni Vrenna.
Le varie accuse rivolte agli imputati includono reati come turbata libertà d’incanti, turbata libertà di scelta del contraente, corruzione, abuso di ufficio e reati elettorali. L’ex consigliere regionale Vincenzo Sculco ha temporaneamente esclusa la sua posizione per motivi di salute, la quale sarà esaminata in un’udienza successiva.
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