Influenza: calo dei casi, ma aumento lieve nei bambini - avvisatore.it
Secondo i bollettini della sorveglianza RespiVirNet pubblicati dall’Istituto superiore di sanità, l’influenza in Italia sta colpendo meno rispetto al passato, ma non si può abbassare la guardia. Nella settimana dal 15 al 21 gennaio, sono stati stimati circa 685.000 casi di sindrome simil-influenzale nell’intera popolazione italiana, per un totale di circa 9.482.000 casi dall’inizio della sorveglianza.
Nell’ultima settimana monitorata, si è registrato un netto calo dei casi di sindromi simil-influenzali, ma l’incidenza rimane sostenuta. Nella terza settimana del 2024, l’incidenza è stata di 11,6 casi per mille assistiti, rispetto ai 14,4 casi della settimana precedente. Questo dato è stato aggiornato a seguito dei ritardi di notifica. Il picco di incidenza si è verificato nell’ultima settimana del 2023, con 18,5 casi per mille assistiti. Inoltre, la proporzione dei campioni positivi ad influenza sul totale dei campioni analizzati è diminuita, passando dall’18,6% al 31,2%.
L’incidenza delle sindromi simil-influenzali è in diminuzione in tutte le fasce di età, ad eccezione dei bambini sotto i 5 anni, in cui si registra una lieve risalita. Nella settimana monitorata, l’incidenza è stata di 31,6 casi per mille assistiti, rispetto ai 30,8 casi della settimana precedente. Per quanto riguarda le altre fasce di età, l’incidenza è stata di 12 casi per mille assistiti nella fascia 5-14 anni, 11,5 casi per mille assistiti nella fascia 15-64 anni e 6,6 casi per mille assistiti tra gli over 65 anni. A livello regionale, tutte le Regioni/Province autonome, ad eccezione di Valle d’Aosta e Calabria, hanno registrato un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale. Le regioni più colpite sono state Abruzzo e Campania.
Oltre ai virus influenzali, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è sostenuta anche da altri virus respiratori, come il virus respiratorio sinciziale (Rsv) nei bambini molto piccoli e il Sars-CoV-2. Tra i virus influenzali, quelli di tipo A sono risultati largamente prevalenti (99%), soprattutto il sottotipo H1N1pdm09. Tra i campioni positivi dall’inizio della stagione, il 26% è risultato positivo per Sars-CoV-2, l’11% per Rsv, il 42% per influenza A, il 9% per Rhinovirus, mentre gli altri sono risultati positivi per altri virus respiratori.
In conclusione, nonostante il calo dei casi di sindromi simil-influenzali, l’incidenza rimane alta, soprattutto tra i bambini sotto i 5 anni. È importante continuare ad adottare le misure di prevenzione, come lavarsi le mani frequentemente, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale, per limitare la diffusione dell’influenza e degli altri virus respiratori.
A Roma la presentazione del libro di Massimo Spattini “Le 3 Chiavi della Longevità” e…
Nel cuore di via Frattina, nel pieno centro di Roma, la bellezza si intreccia con…
La Cynthia 1920, un pilastro del calcio a Genzano e nei Castelli Romani, è pronta…
Il bilancio di esercizio 2024 dell'ASP San Michele chiude con un utile di oltre 2…
La Roma Appia Run 2025 celebra sport, cultura e spiritualità. Con un percorso unico che…
All'Istituto Romano San Michele partono i laboratori di cucina intergenerazionali che uniscono tradizione culinaria, apprendimento…