Ultimo aggiornamento il 14 Maggio 2024 by Francesca Monti
‘aggiotamento del regime di reverse charge
Un’indagine condotta dalla guardia di Finanza ha rivelato una vasta frode fiscale nel settore orafo di Vicenza, coinvolgendo tre imprese operanti nei metalli preziosi. La frode è stata realizzata sfruttando l’aggiotamento del regime di reverse charge, con società interposte e operazioni fittizie.
Il ruolo delle società interposte e delle ‘cartiere’
Le società interposte acquistavano metalli preziosi in esenzione d’imposta per poi cederli come prodotti semilavorati, ottenendo crediti Iva indebiti. Inoltre, società ‘cartiere’ emettevano fatture per operazioni inesistenti per ridurre il debito Iva, complicando ulteriormente il meccanismo fraudolento.
Le conseguenze della frode fiscale e le misure adottate dalle autorità
La denuncia di 14 persone
La guardia di Finanza ha denunciato 14 persone coinvolte nella frode fiscale nel settore orafo di Vicenza, tra cui amministratori e professionisti.
La segnalazione alle autorità fiscali
Le violazioni alla normativa tributaria sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate, per avviare accertamenti fiscali e recuperare le somme evase, oltre ai 50 milioni di euro.
‘impatto sulla reputazione del settore orafo di Vicenza
La scoperta della frode fiscale potrebbe danneggiare l’immagine del settore orafo di Vicenza a livello internazionale. È fondamentale che le autorità mantengano la vigilanza e perseguano i responsabili di frodi e evasioni fiscali.