Ultimo aggiornamento il 21 Agosto 2024 by Luisa Pizzardi
Il 2024 segna un momento cruciale per la storia e la cultura italiana, con la via Appia Antica che riceve il prestigioso riconoscimento di 60° sito UNESCO del Paese. Questo antico percorso, che collega Roma con il sud della penisola, non è solo una strada, ma rappresenta il fulcro di una civiltà, un simbolo di commerci e scambi che si estendevano fino all’Oriente. Importanti figure come il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sottolineano l’importanza di questo fenomeno culturale e storico.
Il valore storico della via Appia Antica
Un percorso che racconta la storia
La via Appia Antica, la cui costruzione risale al 312 a.C., è una delle strade più note dell’antichità. Concepita da Appio Claudio Cieco, rappresentava una via commerciale di fondamentale importanza, che univa Roma al sud Italia e fungeva da arteria principale per il commercio dei beni attraverso il Mediterraneo. La strada non era solo un semplice collegamento tra le città, ma un crocevia di scambi culturali e commerciali, dove si incrociavano legioni romane, mercanti e viaggiatori di ogni genere.
La tecnica dei Romani
Le modalità di costruzione dell’Appia Antica sono straordinarie. I Romani scelsero un tracciato lungimirante, affrontando sfide inimmaginabili come il taglio delle rocce e la realizzazione di terrazzamenti e ponti. La qualità del lastricato, ancora visibile in molti tratti, permette di comprendere l’abilità e la determinazione degli ingegneri romani. Questo patrimonio storico è uno dei più rilevanti d’Europa, che racconta secoli di vita e storia.
Un’escursione immersi nella natura
Il percorso nei monti Aurunci
A circa cento chilometri a sud di Roma, gli amanti della natura possono scoprire tratti suggestivi dell’Appia Antica nei monti Aurunci, precisamente tra Fondi e Itri, nella provincia di Latina. Qui, nella gola di Sant’Andrea, si può scegliere tra due percorsi: uno veloce, che segue la via Appia Nuova, e uno più lento che invita a esplorare e ammirare un panorama mozzafiato. Il percorso più rilassato richiede circa un’ora e mezza e offre un’esperienza autentica in mezzo alla lussureggiante vegetazione.
Accessibilità e fruizione
Il tratto di via Appia Antica all’interno del Parco Naturale dei Monti Aurunci misura circa due chilometri e mezzo ed è accessibile anche a carrozzelle, permettendo così a tutti di godere di questa meraviglia storica. Il Parco ha recentemente dotato il percorso di pannelli didattici che forniscono informazioni preziose sulla storia della strada e sulle tecniche utilizzate nel corso dei secoli.
Il recupero di un patrimonio dimenticato
Dall’abbandono alla valorizzazione
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il tratto dell’Appia Antica presente nei monti Aurunci era stato trascurato e abbandonato, ma negli ultimi anni ha vissuto una nuova vita. Grazie a finanziamenti regionali e a un intervento dell’Ente Parco, il percorso è stato recuperato, rendendolo nuovamente accessibile ai visitatori e agli appassionati di storia.
Le stazioni tematiche lungo il percorso
Il recupero della via Appia Antica in questa zona ha portato anche alla creazione di undici stazioni informative, ognuna dedicata a un preciso tema storico. Tra di esse, spiccano il Ponte Rinascimentale, la piazzola di sosta, la via al miliario borbonico e il tempio di Apollo. Queste stazioni non solo arricchiscono l’esperienza dei visitatori, ma servono anche come testimonianza del ricco passato di questo significativo percorso.
La valorizzazione di siti come la via Appia Antica non solo celebra le radici storiche e culturali dell’Italia, ma rappresenta anche un passo importante nella tutela del patrimonio mondiale. Con il riconoscimento dell’UNESCO, si spera che questo tesoro duri nel tempo, ispirando generazioni future.