Maltempo in Italia: il ciclone d'autunno porta pioggia e la prima neve in montagna - Occhioche.it
L’arrivo dell’autunno in Italia si fa sentire con un forte cambiamento meteorologico, caratterizzato da un sensibile abbassamento delle temperature e dall’inizio delle prime nevicate in montagna. Dopo mesi di caldo torrido, la stagione cambia volto, portando con sé piogge abbondanti e un clima notevolmente più fresco. A partire da domani, giovedì 12 settembre, il maltempo si intensificherà, colpendo in particolare le regioni del Nord e parte del Centro, con possibili ripercussioni anche per il sud nel corso del fine settimana.
La giornata di mercoledì 11 settembre segna una netta transizione climatica, preludio a un significativo cambiamento in arrivo per giovedì. Le avvisaglie del maltempo iniziano a manifestarsi dal pomeriggio, con condizioni di instabilità atmosferica in crescita, soprattutto nelle zone alpine e prealpine. Queste aree saranno le prime a essere colpite da piogge intense e temporali, un’anticipazione di ciò che accadrà nelle ore successive.
Ottimisti gli esperti meteo, che hanno segnalato come l’instabilità si propagherà rapidamente verso le regioni centro-settentrionali. Giovedì, si prevede un’azione di profondità della perturbazione, caratterizzata da piogge torrenziali, in grado di generare localizzati nubifragi. Le raffiche di vento freddo accompagneranno questo cambiamento climatico, contribuendo a far calare ulteriormente le temperature, già al di sotto della media per il periodo.
Il freddo in arrivo porterà con sé anche la prima neve della stagione, prevista per le Alpi a partire dai 1600 metri di altitudine. È il debutto di una nuova fase climatica, che segna il passaggio da un’estate caratterizzata da temperature elevate a un autunno più rigido. Gli appassionati di sport invernali si preparano a una stagione promettente, con i primi fiocchi che cadono ad anticipare le aperture delle piste.
Antonio Sanò, fondatore del noto sito www.iLMeteo.it, ha sottolineato che l’aria fredda proviene dal Nord Europa e colpirà soprattutto le regioni nordorientali, inclusa la Sardegna. Non solo neve, ma anche una flessione termica notevole, con temperature che scenderanno da un massimo di quindici gradi a 1500 metri a picchi di due gradi sulle Alpi orientali, creando così un repentino rimescolamento delle masse d’aria.
Dopo la forte perturbazione di giovedì e l’intensa attività meteorologica prevista per venerdì 13 settembre, il maltempo si sposterà progressivamente verso sud. Questa fase di instabilità sarà seguita da una breve tregua nel fine settimana, con una pausa che permetterà di respirare un po’ dopo giorni di pioggia incessante. Nonostante questo, le temperature rimarranno basse e non si prevedono segnali di un significativo rialzo termico.
Così, mentre giovedì ci attende un diluvio, la situazione migliorerà, ma le fresche temperature ci accompagneranno per il resto del mese. Gli esperti meteo invitano a prestare attenzione, in particolare, alle situazioni di potenziale maltempo e di difficoltà legate alla viabilità in montagna, dove le nevicate potrebbero interessare le strade e le autostrade.
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