Ultimo aggiornamento il 9 Maggio 2024 by Giordana Bellante
La furia omicida di Marco Manfrinati
Marco Manfrinati, un ex avvocato di 40 anni, ha dato sfogo alla sua rabbia e frustrazione in modo brutale e violento lunedì scorso in via Menotti a Varese. La sua furia è stata scatenata dal divieto di vedere suo figlio di soli quattro anni, alla fine di una separazione estremamente difficile da sua moglie Lavinia Limido.
Le conseguenze per Lavinia e suo padre Fabio
‘attacco di Manfrinati ha avuto conseguenze devastanti per Lavinia e suo padre Fabio. Lavinia è stata colpita al volto e al collo con un coltello e ha dovuto subire un secondo intervento chirurgico. Fabio, che ha cercato disperatamente di salvarla e proteggerla dalla violenza di suo marito, è stato ucciso nell’impresa.
La società di Varese si unisce per dire basta alla violenza di genere
La manifestazione di sabato prossimo
In risposta a questa tragica vicenda, la società civile di Varese e dintorni si sta mobilitando per una manifestazione il sabato prossimo. ‘obiettivo è quello di dire basta alla violenza contro le donne, mostrare solidarietà alla famiglia colpita e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema endemico.
Il sostegno di politici e attivisti
La manifestazione non vedrà la partecipazione solo di cittadini comuni, ma anche di rappresentanti politici e attivisti di associazioni e centri antiviolenza. In una nota diffusa oggi, firmata da numerose associazioni ed esponenti politici, si legge: “Di fronte all’ennesima tragedia consumata a danno di una donna… non possiamo tacere e vogliamo insieme esprimere il nostro cordoglio più sincero alla famiglia e la nostra partecipata solidarietà”
‘importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica
Questa manifestazione è un’importante opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere, un problema che colpisce donne di ogni età, razza e ceto sociale. È importante che tutti, uomini e donne, si uniscano per condannare la violenza e lavorare insieme per creare una società più sicura ed equa. Inoltre, è fondamentale che le istituzioni e la politica si impegnino concretamente per prevenire e contrastare questo fenomeno, ad esempio attraverso l’educazione nelle scuole, il sostegno psicologico e legale alle vittime e la formazione degli operatori sanitari e delle forze dell’ordine.