Minacce di morte a sindaco e capo area Impregico: due arresti - Occhioche.it
Un episodio di estrema gravità ha sconvolto la tranquilla cittadina di Peschici, nel Foggiano: il sindaco Luigi D’Arenzo e il capo area della ditta Impregico, responsabile della raccolta dei rifiuti urbani, sono stati vittime di minacce e aggressioni. La situazione si è fatta così seria da portare a due arresti, come riferito direttamente dallo stesso sindaco all’ANSA.
Luigi D’Arenzo ha raccontato dettagliatamente l’incubo vissuto tra il 6 e il 7 febbraio, quando il capo area della ditta Impregico è stato brutalmente aggredito, minacciato e picchiato. Durante l’aggressione, sono arrivate minacce di morte rivolte proprio al sindaco, nel caso in cui non avesse revocato un’ordinanza sindacale relativa alla gestione dei rifiuti. Una situazione di estrema tensione, che ha portato la vittima e il sindaco stesso a denunciare l’accaduto ai carabinieri.
Un’altra serie di minacce ha colpito il sindaco il 19 marzo, con chiamate anonime e messaggi audio che minacciavano la sua famiglia e lui stesso. Nonostante la paura vissuta, D’Arenzo ha elogiato l’operato celere e professionale delle forze dell’ordine, sottolineando la sua determinazione nel non piegarsi di fronte a intimidazioni di alcun genere.
Luigi D’Arenzo, in carica come sindaco dal maggio del 2023, ha spiegato che la decisione di affidare il servizio di raccolta rifiuti alla ditta Impregico è stata presa per risolvere una situazione critica di igiene pubblica nel comune di Peschici. Un’urgenza dettata dal collasso del sistema di gestione dei rifiuti, con gravi conseguenze ambientali e di salute pubblica. Non è la prima volta che il sindaco si trova al centro di episodi intimidatori: in passato, durante il suo mandato da assessore, ha dovuto affrontare gravi atti di vandalismo, come l’incendio della sua auto.
Nonostante le pressioni e le minacce ricevute, il sindaco D’Arenzo si è mostrato saldo nella sua volontà di portare avanti il suo mandato e di continuare a lavorare per il bene della comunità. Ha espresso gratitudine nei confronti delle autorità competenti per il loro pronto intervento e si è detto pronto a collaborare attivamente per far luce sugli episodi di intimidazione subiti.
Resta il monito che la violenza e le minacce non possono in alcun modo condizionare l’operato delle istituzioni e dei suoi rappresentanti, che devono poter svolgere il proprio ruolo nel rispetto delle leggi e della democrazia.
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