Ultimo aggiornamento il 26 Luglio 2024 by Luisa Pizzardi
In Sardegna, il Corpo Forestale regionale ha condotto due operazioni di sequestro di circa 20 chilogrammi di sabbia e conchiglie, illegalmente prelevati dalle spiagge dell’Isola. L’intervento è stato reso possibile grazie alla pronta segnalazione dei bagnanti, fondamentale per contrastare il fenomeno.
Intervento a Chia
A Chia, nel Comune di Domus de Maria, i bagnanti hanno notato un turista intento a raccogliere sacchetti di sabbia. Gli agenti della stazione forestale di Pula sono intervenuti prontamente, interrompendo l’attività di raccolta e sequestrando 8 sacchetti contenenti circa 13 kg di sabbia e ciottoli.
L’uomo in questione è stato identificato come un “collezionista” di sabbia della Sardegna, poiché ogni sacchetto era corredato da un foglio che specificava l’origine del materiale: Chia su Giudeu, Dune di Is Arenas Biancas, Piscinnì, Pula, Cala Cipolla.
Operazione a Campulongu
Un secondo intervento si è verificato sulla spiaggia di Campulongu a Villasimius, dove di nuovo i bagnanti hanno segnalato un turista che estraeva sabbia illegalmente. Gli agenti della base navale di Villasimius hanno sequestrato 4 kg di sabbia da un diportista statunitense.
Il rispetto della normativa
Il prelievo di sabbia dalle spiagge è severamente vietato dalla Legge regionale n. 16 del 2017, che prevede multe fino a 3000 euro per chi trasgredisce alla normativa vigente. Il Corpo Forestale sottolinea l’importanza del rispetto delle leggi ambientali per preservare il patrimonio naturale della Sardegna e tutelare le sue spiagge da depredazioni illegali.
Questo intervento dimostra come l’impegno dei cittadini nel segnalare comportamenti illeciti possa contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente e alla protezione delle risorse naturali.