Nuovi sviluppi nell'omicidio di Pierina Paganelli: ritrovate tracce di Dna maschile - Occhioche.it
L’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto nel garage di via del Ciclamini, ha registrato recenti sviluppi investigativi. L’analisi di laboratorio ha portato alla scoperta di Dna maschile su alcuni oggetti utilizzati dalla vittima la sera del delitto. Sebbene la quantità di Dna rinvenuta sia stata classificata come molto bassa, i consulenti hanno confermato che appartiene a un uomo, generando interrogativi sulla sua possibile identificazione.
I laboratori dell’istituto di Genetica di Tor Vergata hanno avviato il processo di estrazione del Dna dagli indumenti e dagli effetti personali di Pierina Paganelli a partire dall’11 luglio. L’operazione, tecnicamente complessa, mira a ottenere il massimo delle informazioni genetiche disponibili. Tuttavia, attualmente il Dna recuperato non è stato ancora sequenziato, rendendo impossibile una completa analisi del profilo genetico. La scarsità del materiale genetico rende il compito ancor più difficile, ma non impossibile.
L’indagato principale, Louis Dassilva, un uomo di 34 anni di origine senegalese, è attualmente detenuto nel carcere di Rimini. Le tracce di Dna sono state rinvenute su vari oggetti: una gonna, delle impronte digitali sul muro del garage, un bisturi trovato nell’abitazione di Dassilva, oltre a occhiali e un astuccio dalla borsa della vittima. Le indagini hanno anche evidenziato piccole tracce di sangue su un tablet collegato al delitto.
Per il momento, i risultati dell’analisi genetica ottenuta saranno soggetti alla procedura di amplificazione. Questa tecnica consente di generare quantità sufficienti di Dna da analizzare e confrontare con quello di Louis Dassilva. La corrispondenza o meno dei profili genetici attenderà riscontri scientifici definitivi che diventeranno parte delle prove presentate nel corso del processo.
Un passaggio fondamentale del processo avverrà durante l’udienza conclusiva di incidente probatorio prevista per l’11 ottobre. Durante questo incontro, il giudice per le indagini preliminari Cantarini esaminerà tutta la documentazione raccolta fino a quel momento, incluse le informazioni derivanti dall’analisi del Dna. Questo potrebbe delineare ulteriormente il quadro giuridico ed evidenziare nuove linee di indagine.
L’emergere di nuovi elementi scientifici e la gestione delle prove presentate in aula potrebbero influenzare significativamente l’andamento delle indagini e la successiva valutazione dei fatti da parte dell’autorità giudiziaria.
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