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Ocean Viking arriva ad Ancona con 196 migranti: operazioni di sbarco coordinate dalla Prefettura

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La nave umanitaria Ocean Viking di SOS Mediterranee ha fatto il suo ingresso nel porto di Ancona oggi alle 14:35, trasportando 196 migranti salvati in mare. A bordo, le condizioni di alcuni naufraghi richiedono immediata attenzione medica, rendendo necessaria l’implementazione di controlli accurati. L’intervento della Prefettura di Ancona e delle associazioni di soccorso è fondamentale per gestire questa emergenza umanitaria.

dettagli sui migranti a bordo

Varietà di nazionalità e condizioni di vulnerabilità

All’interno del gruppo di migranti che ha trovato rifugio sulla Ocean Viking, si registrano otto diverse nazionalità. Tra i naufraghi, figura una sola donna maggiorenne e undici minori, di cui due hanno dichiarato la propria condizione durante il tragitto in barca. In particolare, dei minori, uno è accompagnato. Le circostanze di viaggio hanno lasciato alcuni a bordo con gravi problematiche mediche: due migranti, infatti, presentano condizioni di salute compromesse che necessiteranno di un’ulteriore valutazione per un possibile ricovero in ospedale.

I controlli medici, condotti da un team di esperti, sono fondamentali per garantire la salute e la sicurezza di tutti i migranti. La vulnerabilità di diverse persone a bordo sottolinea l’urgenza dell’assistenza medica e logistica in situazioni del genere.

operazioni di sbarco e assistenza organizzata

Coordinamento delle entità coinvolte

Le operazioni di sbarco sono attentamente coordinate dalla Prefettura di Ancona, che ha coinvolto una sinergia tra le forze dell’ordine, le istituzioni locali e diverse associazioni di assistenza presenti. Gazebo e strutture temporanee sono stati allestiti lungo la banchina per fornire riparo e assistenza immediata ai migranti. La Prefettura ha reso noto che, considerando le elevate temperature e la possibilità di pioggia, le operazioni saranno condotte con la massima rapidità.

Il benessere dei migranti è una priorità, e pertanto si sta cercando di accelerare le fasi di identificazione e assistenza. È fondamentale che i naufraghi vengano supportati con cibo, acqua, e assistenza medica non appena sbarcati, in modo da evitare aggravamenti delle loro condizioni.

destinazioni di accoglienza e gestione dei minori

Suddivisione dei migranti nei centri di accoglienza

Dopo il completamento delle procedure di sbarco e screening, i migranti verranno condotti all’impianto sportivo Paolinelli, situato nel quartiere Baraccola di Ancona. Da lì, è prevista una suddivisione in diverse regioni italiane per garantire un’accoglienza adeguata. Circa cento migranti saranno trasferiti in Piemonte, 46 in Abruzzo e 50 nelle Marche, mentre per gli undici minori non accompagnati, la situazione di accoglienza prevede che cinque di loro siano ospitati in centri di seconda accoglienza Sai e sei saranno accolti nelle Marche.

Questo piano di accoglienza è essenziale per assicurare che i migranti, in particolare i minori, trovino un ambiente sicuro e supporto adeguato. Il rispetto delle procedure necessarie è fondamentale per proteggere i diritti e il benessere dei soggetti vulnerabili, assicurando loro un futuro migliore.

composizione dei migranti e le loro storie

Le nazionalità predominanti e i percorsi intrapresi

Tra i migranti a bordo della Ocean Viking, il gruppo più folto proviene dal BANGLADESH con 126 individui, seguito dai 52 del PAKISTAN e dai 5 dell’EGITTO. Vi sono anche naufraghi provenienti dal SUD SUDAN , NORD SUDAN e da altre nazioni come la SIRIA , l’INDIA e il MAROCCO . Questo mix di nazionalità riflette le dinamiche migratorie attuali e le varie crisi umanitarie in corso nei rispettivi Paesi di origine.

Le loro storie di vita hanno portato questi migranti a intraprendere viaggi pericolosi, esponendosi a rischi notevoli in cerca di un futuro migliore. Le esperienze di ciascuno mettono in luce le gravi problematiche legate alla migrazione forzata, inclusi conflitti, povertà e sfide socio-economiche. È cruciale che le autorità e le organizzazioni di accoglienza siano preparate a rispondere a queste esigenze, offendo non solo rifugio, ma anche supporto psicologico e integrazione.

Giordana Bellante

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