Ultimo aggiornamento il 1 Agosto 2024 by Luisa Pizzardi
I pendolari della ferrovia Roma Nord, che collega Roma a Viterbo, hanno vissuto l’ennesima spiacevole esperienza mercoledì 31 luglio, quando un treno si è improvvisamente fermato a causa di un incendio. Questo incidente ha riacceso le preoccupazioni circa la sicurezza e l’affidabilità del servizio, gestito da Astral e Cotral. La situazione ha sollevato non solo disagi immediati per i viaggiatori, ma anche interrogativi sul futuro della tratta dopo l’annuncio di una chiusura prolungata prevista per il 2025.
Incidente tra Tor di Quinto e Due Ponti
Nel tardo pomeriggio del 31 luglio, precisamente alle 18:30, un treno partito da piazzale Flaminio e diretto a Montebello ha incontrato un imprevisto tra le stazioni Tor di Quinto e Due Ponti. A rendere la situazione ancora più grave, è stato un incendio che stava colpendo la collina di Monte Mario, contribuendo a rendere confusa l’operatività della linea ferroviaria. A causa di un problema elettrico, il convoglio si è fermato bruscamente, lasciando a bordo centinaia di passeggeri in una situazione di disagio estremo.
Astral ha comunicato il problema in modo ufficiale solo alle 19:10 tramite il suo profilo su X, ma i pendolari avevano già cominciato a manifestare segni di nervosismo. Alcuni passeggeri, privi di aria condizionata e con finestrini difficilmente apribili, hanno descritto momenti di crescente imbarazzo e ansia mentre il caldo si faceva insopportabile. Dopo circa 30 minuti, sono stati invitati a spostarsi da un vagone all’altro, una manovra che ha complicato ulteriormente la situazione senza fornire alcun reale miglioramento.
La difficile evacuazione e il ritorno a casa
Dopo vari tentativi di gestire la situazione, i passeggeri sono stati costretti a scendere dal treno e a proseguire a piedi verso la stazione più vicina. Le immagini di questo momento, pubblicate dal comitato pendolari della Roma Nord, mostrano la disperazione e la frustrazione di chi si ritrovava a camminare lungo i binari in un tentativo di tornare a casa. Questo episodio rappresenta solo l’ultima di una serie di problematiche che i pendolari hanno dovuto affrontare sulla linea Roma Nord, una tratta che ha avuto difficoltà sin dal passaggio di gestione da Atac a Astral e Cotral nel 2022.
Un futuro incerto per il servizio ferroviario
Quello che preoccupa ulteriormente i viaggiatori è l’annuncio di una chiusura della tratta extraurbana della ferrovia per due anni, programmata per gennaio 2025. Questa sospensione è parte di un progetto di upgrade tecnologico e raddoppio dei binari, il che implica una lunga attesa per gli utenti che sperano di vedere miglioramenti nel servizio. Nel frattempo, nonostante le promesse di nuove vetture e di una riduzione dei disservizi, i pendolari dovranno fare i conti con una realtà in cui l’affidabilità del trasporto pubblico continua a lasciare a desiderare.
La situazione attuale ha messo in evidenza la necessità di un intervento urgente nelle infrastrutture ferroviarie, ma anche l’importanza di una comunicazione tempestiva e chiara con i passeggeri. I viaggiatori non si aspettano solo un servizio moderno, ma anche il rispetto dei diritti fondamentali durante la loro quotidiana esperienza di pendolarismo.