Panatta critica i Friedkin: "Ignorano la storia di Roma e la passione dei suoi tifosi” - Occhioche.it
Nella recente polemica che ha scosso il mondo calcistico italiano, Adriano Panatta, celebre ex tennista e noto supporter dell’AS Roma, ha espresso il suo disappunto riguardo alla gestione della squadra da parte della famiglia Friedkin. Le sue dichiarazioni evidenziano non solo il malcontento nei confronti della dirigenza ma anche l’amore che, secondo lui, i precedenti presidenti avevano per il club e per la città.
Adriano Panatta non ha risparmiato critiche nei confronti della dirigenza americana, commentando che “i presidenti o l’ex ad non sanno dove è Ponte Sisto”, sottolineando la mancanza di connessione e cura per la città di Roma e per i suoi simboli. Con un tono deciso, l’ex tennista ha dichiarato di trovare “tutto ingiusto e di cattivo gusto”, evidenziando la sua preoccupazione per quello che percepisce come un crescente distacco tra la squadra e la sua tifoseria. L’assenza di un legame emotivo tra i Friedkin e Roma, secondo Panatta, potrebbe contribuire a una disaffezione crescente tra i sostenitori del club.
Panatta ha poi fatto riferimento ai precedenti presidenti, in particolare a Viola e a Sensi, affermando che questi ultimi, nonostante avessero difetti, possedevano un “amore per Roma incredibile”. Questa comparazione riflette un desiderio di riavvicinamento ai valori tradizionali che hanno sempre contraddistinto la storia della AS Roma. L’ex atleta ha messo in evidenza come, invece, l’attuale dirigenza sembri concentrarsi esclusivamente sui propri interessi economici, alienandosi sempre di più dalla comunità e dalla passione che circonda il club.
Uno dei principali motivi di frustrazione per Panatta è stato un gesto che ha ritenuto “maleducato e senza rispetto”. Anche se non sono stati forniti dettagli specifici su questa azione, è chiaro che si riferisce a dinamiche interne alla società o alle modalità di interazione con i tifosi. Questo comportamento, secondo Panatta, potrebbe alimentare una tensione già presente tra la tifoseria e la dirigenza americana, che potrebbe aggravarsi se non si attueranno cambiamenti significativi nella comunicazione e nella gestione del club.
La critica di Panatta sottolinea l’importanza di un legame forte e autentico tra il club e la sua base di tifosi. La storia della AS Roma è intrecciata con il sentimento di comunità e appartenenza, elementi che sono stati, per decenni, pilastri sui quali si è costruita la sua identità. Un approccio che ignora questi valori e si concentra solo sugli aspetti commerciali potrebbe portare a una crisi di identità, contribuendo a un ulteriore allontanamento dei tifosi.
Le dichiarazioni di Panatta non sono passate inosservate e hanno suscitato reazioni nel panorama sportivo romano. Molti tifosi si sono mostrati d’accordo con il suo punto di vista, ritenendo che il connubio tra gestione aziendale e passione sportiva debba essere necessariamente bilanciato. Questo clima di divisione tra il tifo e la dirigenza rappresenta una sfida importante per il futuro della società.
Per l’AS Roma, è fondamentale non sottovalutare tali critiche e iniziare un dialogo costruttivo con la tifoseria. Un rinnovato impegno da parte della dirigenza potrebbe essere la chiave per ristabilire un rapporto di fiducia e passione, essenziale per il futuro della squadra. La sfida è grande, ma per una squadra con un seguito così appassionato, ogni passo verso un rinnovato legame con la città e i suoi abitanti potrebbe rappresentare un’opportunità inestimabile.
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