Ultimo aggiornamento il 2 Agosto 2024 by Giordana Bellante
L’attenzione per le persone non autosufficienti è al centro dell’agenda politica italiana. Il Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024, approvato dal governo Draghi, segna un cambiamento significativo nelle modalità di erogazione dei servizi per le persone con disabilità. In questo articolo, esploreremo gli aspetti principali di questa riforma e le recenti dichiarazioni in merito, chiarendo le posizioni in campo.
Il piano nazionale per la non autosufficienza: dettagli e obiettivi
Riforma dei servizi di assistenza
Il Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024 è stato concepito con l’obiettivo di ristrutturare i servizi domiciliari e di supporto per le persone non autosufficienti. A differenza dei sistemi precedenti basati prevalentemente su contributi economici, il nuovo approccio prevede una trasformazione verso la fornitura di servizi professionali. Ciò implica che gli utenti attuali continueranno a ricevere i loro contributi, mentre i nuovi utenti beneficeranno di servizi professionali fin dal primo contatto.
Questa riforma è in linea con alcuni principi stabiliti dalla legge finanziaria del 2022, approvata dal Parlamento nel 2021. Il Piano mira a garantire un’assistenza più adeguata e personalizzata, in un contesto in cui le necessità delle persone con disabilità sono sempre più complesse e diversificate.
Gestione delle risorse e investimenti
Un aspetto chiave del Piano è la gestione potenziata delle risorse destinate alla non autosufficienza. A tal proposito, Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, ha comunicato che il finanziamento programmato è stato incrementato significativamente. Si prevede che nel 2023 i fondi passino da 72 milioni di euro a 75 milioni, per raggiungere 82 milioni nel 2024. Questo aumento è possibile grazie al rialzo del fondo nazionale e ad un ulteriore investimento di oltre 8 milioni di euro da parte della Regione Lazio, insieme a 20 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo.
Questo piano di finanziamento rappresenta un chiarissimo impegno da parte delle istituzioni nel sostenere le persone con esigenze particolari. La gradualità della trasformazione, con un incremento dell’10% ogni anno nei servizi, sottolinea la volontà di accompagnare i cambiamenti con attenzione e responsabilità, senza lasciare indietro chi necessita di supporto.
Reazioni e preoccupazioni
Preoccupazioni alimentate dall’Associazione Coscioni
Recentemente, l’Associazione Coscioni ha sollevato preoccupazioni riguardo alla possibile modifica dei contributi e dei servizi per le persone non autosufficienti. Tuttavia, le dichiarazioni di Maselli hanno smentito le affermazioni relative a un allarmismo ingiustificato. Secondo quanto comunicato, non vi è intenzione da parte del governo di interrompere l’erogazione dei contributi esistenti per chi è già in continuità assistenziale, e le riforme sono state progettate per apportare benefici e miglioramenti.
Le informazioni diffusioni dall’Associazione sono state considerate fuorvianti e potenzialmente dannose, poiché potrebbero generare ansia tra le famiglie e le persone che dipendono da tali servizi. È fondamentale che la comunicazione venga gestita in modo chiaro e accurato, per garantire tranquillità a chi vive in situazioni di fragilità.
Il futuro della non autosufficienza in Italia
Il contesto della non autosufficienza in Italia è in continua evoluzione. Con l’attuazione del Piano nazionale, si prevede un graduale miglioramento della qualità e dell’accessibilità dei servizi per le persone con disabilità. La riforma rappresenta un passo significativo verso un sistema di assistenza più integrato e professionale, promuovendo una cultura di inclusione e sostegno alle fragilità.
La sfida per il futuro sarà quella di mantenere un dialogo aperto e costruttivo tra le istituzioni, le associazioni e i cittadini, affinché si possa lavorare insieme per un miglioramento continuo dei servizi e delle risorse a disposizione delle persone non autosufficienti. La collaborazione sarà essenziale per affrontare le sfide che ci attendono, assicurando che ogni individuo possa ricevere il sostegno di cui ha bisogno.