Ultimo aggiornamento il 14 Febbraio 2024 by Redazione
Prima udienza del processo sull’omicidio di Patrizia Lombardi Vella
Oggi si è tenuta la prima udienza del processo sull’omicidio di Patrizia Lombardi Vella, una donna di 55 anni, davanti ai giudici della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. L’imputato è il figlio 29enne della vittima, Francesco Plumitallo.
Il delitto e la confessione
Il tragico evento si è verificato il 14 novembre scorso a Capodrise, nella casa in cui madre e figlio vivevano. Plumitallo, che era in cura presso il Dipartimento di Igiene Mentale dell’Asl di Caserta, ha strangolato la madre, probabilmente a causa della mancata assunzione dei farmaci prescritti. Successivamente, ha chiamato la polizia e ha confessato il delitto.
Accordi tra le parti e perizia psichiatrica
Durante l’udienza odierna, il sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Giacomo Urbano, era presente in aula. I difensori di Plumitallo, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, hanno concordato con la Procura una sorta di “patteggiamento probatorio”. Ciò ha comportato l’acquisizione di tutti gli atti svolti durante la fase delle indagini preliminari, che sono stati inclusi nel fascicolo del dibattimento.
Durante le indagini preliminari, il giudice Alessandra Grammatica ha ordinato una perizia psichiatrica su Francesco Plumitallo. L’esito di questa perizia ha rivelato che il 29enne era completamente affetto da schizofrenia cronica al momento del crimine, ma era in grado di essere processato.
Plumitallo era presente in aula, ma sembrava completamente assente, con lo sguardo perso nel vuoto. Attualmente, il giovane è detenuto nella sezione psichiatrica del carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Fonte: ANSA