Robert Hur, il procuratore che ha scagionato Biden ma ha sollevato dubbi: chi è? - avvisatore.it
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato scagionato dalle accuse di possesso di carte top secret trovate nel suo ufficio e a casa sua. Questa notizia rappresenta un sollievo per Biden, che si prepara per la sua rielezione. Tuttavia, il procuratore federale capo del Maryland, Robert Hur, ha descritto Biden come “un uomo anziano, con problemi di memoria” nel suo rapporto, innescando così una potenziale mina per il presidente.
Hur ha affermato nel suo rapporto che le “significative limitazioni” della memoria di Biden potrebbero rendere difficile convincere una giuria a condannare un ex presidente di oltre 80 anni per un grave crimine che richiede una premeditazione mentale. Hur è stato nominato procuratore federale capo del Maryland da Donald Trump nel 2017 e ha continuato a ricoprire questa posizione fino all’insediamento di Biden nel 2021. È stato scelto come procuratore speciale per gestire l’inchiesta sulle carte segrete di Biden, con l’obiettivo di condurre un’indagine imparziale e urgente.
Durante l’inchiesta, Hur ha interrogato 147 testimoni, compreso lo stesso Biden, che si è reso disponibile per 5 ore di interrogatorio. Biden ha offerto la sua piena collaborazione e ha sostenuto l’importanza di condurre un’indagine completa e trasparente. Hur ha una lunga carriera come procuratore federale, lavorando su casi di sicurezza nazionale e corruzione. Prima di diventare procuratore federale capo del Maryland, ha lavorato come assistente dell’ex vice attorney general Rod Rostein e ha partecipato alla revisione del rapporto dell’ex procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate.
Hur ha una solida formazione accademica, essendo laureato ad Harvard e avendo frequentato la Law School a Standford. Ha iniziato la sua carriera nell’ufficio dell’ex capo della Corte Suprema William Rehnquist, nominato da Ronald Reagan. Prima della sua nomina come procuratore speciale, Hur è stato nominato dal governatore del Maryland per guidare un gruppo di lavoro che si occupa di contrastare la violenza contro gli asiatico-americani.
In conclusione, Joe Biden è stato scagionato dalle accuse di possesso di carte top secret, ma il rapporto del procuratore federale capo del Maryland, Robert Hur, ha sollevato preoccupazioni sulla sua memoria. Nonostante ciò, Biden ha collaborato pienamente con l’inchiesta e ha sostenuto la necessità di un’indagine completa. Hur ha una vasta esperienza come procuratore federale e ha lavorato su casi di sicurezza nazionale e corruzione. La sua nomina come procuratore speciale è stata vista come un modo per garantire un’indagine imparziale e urgente sulle carte segrete di Biden.
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