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Roma avvia la costruzione di quattro nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti entro il 2025

La realizzazione di quattro impianti per il trattamento dei rifiuti a Roma segna un passo significativo verso una gestione sostenibile dei rifiuti nella capitale. Roma Capitale, in collaborazione con Ama, ha annunciato l’inizio dei lavori, previsto per i primi mesi del 2025. Questo articolo esplorerà i dettagli dei nuovi impianti, l’investimento previsto e le reazioni delle comunità locali.

I biodigestori di Roma: un passo avanti nella gestione dei rifiuti

Un annuncio atteso

Le autorità romane, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora ai rifiuti Sabrina Alfonsi e il presidente di Ama SpA Bruno Manzi, hanno recentemente comunicato il via libera ai lavori per la costruzione di due biodigestori e due impianti per il recupero di rifiuti. Le gare per i progetti sono state pubblicate da Invitalia a marzo, e il bando ha registrato un alto interesse, ricevendo undici offerte solo per i biodigestori.

Location strategiche

I biodigestori saranno situati a Casal Selce e Cesano e avranno una capacità di trattamento annuale totale di 200mila tonnellate. Questa struttura non solo gestirà i rifiuti organici, ma produrrà anche biogas, contribuendo all’autonomia energetica della flotta Ama. La realizzazione di biodigestori in queste aree permette di contenere la gestione dei rifiuti vicino ai luoghi di produzione, contribuendo a una riduzione dei trasporti e un aumento dell’efficienza.

Impianti per il recupero di carta e multimateriale

Dettagli sugli impianti

Oltre ai biodigestori, Roma sta investendo nella costruzione di impianti per il recupero e il trattamento della carta e dei rifiuti multimateriale, come plastica, alluminio e vetro. Questi due impianti, che sorgeranno a Rocca Cencia e Ponte Malnome, saranno chiamati a trattare un quantitativo complessivo di 200mila tonnellate all’anno . La progettazione di questi impianti si inserisce in un contesto più ampio, volto a migliorare la qualità e l’efficacia della raccolta differenziata nella capitale.

Un impegno nella raccolta differenziata

L’investimento in questi impianti dimostra un chiaro impegno da parte di Roma Capitale nel migliorare le percentuali di raccolta differenziata. Con la creazione di strutture dedicate al trattamento dei materiali riciclabili, l’obiettivo è di coinvolgere i cittadini in un processo di economia circolare, dove i materiali di scarto vengano riutilizzati. Questo approccio avrà un impatto positivo sia sul piano ambientale che economico.

L’investimento complessivo e le fonti di finanziamento

Una cifra significativa

L’investimento per la costruzione degli impianti ammonta a ben 328 milioni di euro. Di questo importo, Roma Capitale ha già stanziato 141 milioni di euro, mentre i restanti 187 milioni provengono dal “Decreto Aiuti” del governo. Questo finanziamento rappresenta una grande opportunità per la città di migliorare l’infrastruttura dedicata alla gestione dei rifiuti, potenziando la capacità di ravvivare materiali che altrimenti andrebbero sprecati.

Implicazioni economiche e ambientali

Il progetto è concepito per restituire ai cittadini una Roma più pulita e sostenibile. Potrebbero esservi benefici anche sul piano occupazionale, considerando che la creazione e gestione degli impianti richiederà personale e professionalità specializzate. Da un punto di vista ambientale, l’investimento mira a un contenimento maggiore degli scarti destinati alla discarica, attraverso una gestione virtuosa e integrata dei rifiuti.

Le reazioni delle comunità ai nuovi impianti

La contrarietà dei cittadini

Nonostante l’entusiasmo delle autorità, la progettazione degli impianti ha reso evidente anche la contrarietà di alcune comunità locali. Nei mesi recenti, durante la pubblicazione del bando, diversi cittadini del XIII municipio si sono espressi contro l’installazione dei biodigestori, accusando l’amministrazione di “razzismo ambientale”. I rappresentanti del XV municipio, in particolare, hanno manifestato preoccupazione per la scelta del sito di Cesano, sostenendo che la localizzazione degli impianti potrebbe non essere idonea.

Un dialogo necessario

Le proteste evidenziano l’importanza di un dialogo continuo tra le istituzioni e i cittadini. La gestione dei rifiuti è una questione che tocca direttamente la qualità della vita delle persone e la salute dell’ambiente. Le autorità dovranno affrontare le preoccupazioni espresse dai residenti per garantire che le nuove strutture siano accettate e supportate dalla comunità locale, rendendo questa transizione il più armoniosa possibile.

La realizzazione di questi impianti rappresenta un passo importante per la città di Roma verso una gestione più sostenibile dei rifiuti, mettendo in evidenza la necessità di affrontare le sfide ambientali con soluzioni innovative e condivise.

Luisa Pizzardi

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