Roma Capitale: quattro unità mobili per assistenza a senza dimora, migranti e minori - Occhioche.it
Un’importante iniziativa sta per prendere forma a Roma, dove quattro unità mobili sociosanitarie forniranno supporto ai senza dimora, migranti e minori non comunitari. Questo progetto ambizioso, approvato dalla Giunta di Roma Capitale, rappresenta un’inversione di rotta significativa verso l’inclusione e l’assistenza per le categorie più vulnerabili della popolazione. Con un sostegno finanziario previsto dal fondo asilo migrazione integrazione 2021-2027, il programma mira a migliorare l’accesso ai servizi sociali e sanitari.
La Giunta di Roma ha adottato schemi di accordo di cooperazione tra il Dipartimento Politiche sociali e salute e le tre Aziende Sanitarie Locali della capitale, dando vita a LGNet3. Questo progetto si propone di offrire una risposta rapida e servizi di inclusione in aree urbane caratterizzate da svantaggi socioeconomici. Le unità mobili rappresentano una rete di supporto, pensata per raggiungere le persone che, spesso, non hanno la possibilità di accedere ai servizi pubblici. Saranno operativi fino al 16 gennaio 2027, garantendo così un lungo periodo di assistenza e monitoraggio.
Le quattro unità mobili saranno dotate di personale specializzato, pronto a intervenire in situazioni critiche. Ogni unità è pensata come un centro di assistenza mobile, in grado di fornire cure mediche di base, supporto psicologico e informazioni sui servizi disponibili. Grazie a un team multidisciplinare, i professionisti opereranno in sinergia con i servizi della sala operativa sociale, garantendo un intervento personalizzato e tempestivo. Questa struttura mira a garantire un’assistenza non solo sanitaria, ma anche sociale, per un approccio integrato al benessere dei soggetti interessati.
L’assessora Barbara Funari ha evidenziato l’importanza di focalizzare l’attenzione sui minori non accompagnati, un gruppo altamente vulnerabile. Secondo quanto dichiarato, il progetto LGNet3 darà priorità alla salute mentale e fisica di questi giovani, attraverso l’inserimento di nuovo personale nelle Asl. Gli operatori saranno formati per lavorare non solo nei luoghi di vita dei minori, ma anche presso ambulatori dedicati, garantendo così assistenza continua e di qualità.
In questo contesto, il progetto non si limita all’assistenza immediata, ma prevede azioni destinate alla formazione e all’inserimento lavorativo. L’obiettivo è facilitare l’inclusione sociale di minori e migranti, fornendo gli strumenti necessari per un inserimento attivo nella comunità. La sinergia tra servizi sanitari e sociali sarà cruciale per creare un ambiente di supporto e crescita per questi individui, dotandoli delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro.
Con l’attuazione di LGNet3, Roma Capitale dimostra un impegno concreto nell’affrontare le problematiche sociali legate all’esclusione e alla vulnerabilità. Questo progetto rappresenta un esempio di come la cooperazione tra enti pubblici e privati possa generare un impatto positivo sulla vita di comunità fragile. L’attenzione rivolta a senza dimora, migranti e minori non accompagnati offre un segnale di speranza e di rinascita per un sistema sociale che ha bisogno di rinnovarsi. Con questo intervento, si gettano le basi per un futuro dove ogni individuo ha accesso ai diritti fondamentali di salute e assistenza.
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