Ultimo aggiornamento il 26 Settembre 2024 by Giordana Bellante
Il Festival dell’Architettura di Roma, noto come FAR, si appresta a inaugurare la sua sesta edizione. Da oggi, 26 settembre, fino al 6 ottobre, l’evento, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, avrà luogo principalmente nella Casa dell’Architettura in Piazza Manfredo Fanti, 47, e nei municipi VIII e XII. Una settimana ricca di eventi, performance artistiche, talk e installazioni che mirano a promuovere la cultura dell’architettura e del design nella capitale italiana.
Evento e programma
Un festival per tutti
Il programma del FAR quest’anno si preannuncia variegato e interessante, con attività pensate per coinvolgere non solo professionisti e architetti, ma anche il cittadino comune. Talk, mostre, workshop e visite guidate permetteranno a tutti di avvicinarsi ai temi dell’innovazione urbana e dell’architettura. Tra le iniziative spiccano progetti di urbanistica tattica e focus su interventi poco noti al pubblico, pensati per stimolare dialoghi e riflessioni collettive.
Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Alessandro Panci, ha sottolineato l’importanza di questo festival, definendolo un “percorso” avviato circa nove anni fa, caratterizzato da un costante impegno alla discussione e alla progettazione per la città di Roma. Le tematiche trattate durante i talk si concentreranno sulle realtà attuali e sul ruolo di Roma come protagonista nel panorama dell’architettura e del design in Italia e nel mondo.
Focus su interventi specifici
Uno dei ripetuti punti all’ordine del giorno sarà il progetto di restyling di piazza dei Cinquecento, che avrà luogo in vista del Giubileo. La direttrice del festival, Alice Buzzone, ha fatto notare che molti cittadini non sono a conoscenza dei cambiamenti che riguarderanno quest’area cruciale di Roma. Al FAR, ci sarà quindi l’opportunità di illustrare nel dettaglio le migliorie pianificate, contribuendo a creare consapevolezza tra la cittadinanza.
Inoltre, si parlerà anche della Quadriennale, un altro intervento strategico che necessita di una comunicazione efficace. La volontà è quella di rendere questi progetti accessibili e comprensibili anche a chi non è del settore, rompendo il muro di omertà che talvolta circonda l’urbanistica.
Riflessioni sul futuro dell’architettura romana
Evoluzione della cultura architettonica
Quest’edizione del FAR si distingue per l’approccio pragmatico che intende adottare. La direttrice Buzzone ha messo in risalto che non vi è un tema conduttore esplicito, ma ogni intervento deriva da un percorso profondo di riflessione che abbraccia passato, presente e futuro della città. L’approccio proposto è quello di “architettura di marciapiede”, portando il festival tra le persone e nei quartieri, piuttosto che concentrarsi solo su nomi altisonanti e archistar.
L’intento è quello di coinvolgere anche un pubblico più vasto, creando un dialogo non solo tra addetti ai lavori, ma anche tra cittadini e professionisti, rototondo a sensazioni e realtà quotidiane. Durante il Festival, saranno discussi temi come il rapporto tra architetti e committenti e le possibilità di innovazione nei processi amministrativi che riguardano l’urbanistica.
Il festival come strumento di cambiamento
Buzzone ha espresso chiaramente come il FAR sia un “dispositivo culturale in evoluzione”. L’idea di modificare il paradigma degli eventi è chiara: dal focalizzarsi su progetti di grande impatto mediatico a un’azione radicata nei bisogni reali delle persone nei loro quartieri. Influencer e protagonisti del mondo social saranno coinvolti per portare all’attenzione pubblica le problematiche dell’architettura, ma con un approccio che si distingue per ironia e connettività con la vita reale.
Il Festival dell’Architettura di Roma, quindi, non è solo un evento, ma un’importante occasione per riflettere sui cambiamenti in atto e sul futuro della città, integrando le esigenze dei cittadini con le visioni di architetti e urbanisti. Questa sesta edizione si propone di essere un momento cruciale nel dialogo continuo sulla Roma che vogliamo costruire insieme.