Ultimo aggiornamento il 14 Febbraio 2024 by Redazione
Fiaccolata di sostegno a Ilaria Salis a Monza
Circa 350 persone hanno partecipato a una fiaccolata nel centro storico di Monza per manifestare il loro sostegno a Ilaria Salis, l’insegnante di 39 anni attualmente sotto processo in Ungheria per un presunto attacco a due militanti neonazisti. L’evento è stato organizzato dai consiglieri comunali del Pd e ha ricevuto il supporto del “Comitato Ilaria Salis”, un gruppo di cittadini monzesi, e del collettivo Foa Boccaccio, il centro sociale dove Ilaria ha iniziato il suo percorso politico.
Una manifestazione di solidarietà e preoccupazione
La fiaccolata è stata organizzata principalmente per esprimere solidarietà a Ilaria Salis e per sollevare preoccupazioni riguardo alle sue condizioni di detenzione. Durante la manifestazione, i partecipanti hanno marciato in silenzio senza mostrare simboli di partito. Alla fine del corteo, è stato esposto uno striscione della Cgil che recitava: “Giustizia e dignità per Ilaria Salis”.
Un sostegno che va oltre i confini
L’evento di Monza ha dimostrato che il caso di Ilaria Salis ha suscitato un forte interesse e sostegno da parte della comunità locale. La partecipazione di 350 persone alla fiaccolata è un segno tangibile di solidarietà e di preoccupazione per la situazione di Salis. Questo sostegno si è esteso anche oltre i confini della città, con l’attenzione dei media nazionali che hanno seguito da vicino il caso e hanno riportato la manifestazione di Monza.
Come ha sottolineato uno dei partecipanti: “È importante che la società civile si mobiliti per difendere i diritti delle persone e per garantire che vengano rispettati i principi fondamentali di giustizia e dignità“. La fiaccolata di Monza è stata un modo per dimostrare che la comunità è unita nel sostenere Ilaria Salis e nel chiedere un trattamento equo e umano per lei durante il processo in Ungheria.
In conclusione, la fiaccolata di Monza è stata un’occasione per la comunità locale di manifestare il proprio sostegno a Ilaria Salis e di sollevare preoccupazioni riguardo alle sue condizioni di detenzione. L’evento ha dimostrato che il caso di Salis ha suscitato un forte interesse e sostegno, sia a livello locale che nazionale. La partecipazione di 350 persone alla fiaccolata è stata un segno tangibile di solidarietà e di preoccupazione per la situazione di Salis. La comunità ha dimostrato di essere unita nel sostenere Salis e nel chiedere un trattamento equo e umano per lei durante il processo in Ungheria.