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Scandalo sul set di Megalopolis: Francis Ford Coppola sotto accusa, ma un’attrice parla chiaro

Le recenti polemiche che coinvolgono Francis Ford Coppola durante le riprese del suo nuovo film Megalopolis hanno suscitato un acceso dibattito nel mondo del cinema. Le immagini di un video che mostrano il regista baciando alcune giovani attrici sono diventate virali, creando una tempesta mediatica. Tuttavia, la testimonianza dell’attrice Rayna Menz sembra smentire le insinuazioni, definendo le accuse una farsa e richiamando l’attenzione sui toni e le modalità di comunicazione dei media.

Le dichiarazioni di Rayna Menz

Un set chiuso e un clima di professionalità

Rayna Menz, una delle attrici coinvolte, ha espresso il suo disappunto riguardo alle accuse di cattiva condotta sessuale da parte di Coppola. Menz ha affermato di non aver mai avvertito disagio sul set, insistendo che l’ambiente era confortevole e professionale. “Non ha fatto nulla per far sentire a disagio me o chiunque altro,” ha dichiarato, aggiungendo che le immagini del video fossero state travisate. Secondo la giovane attrice, il set era caratterizzato da un’atmosfera di lavoro chiusa e rispettosa, rendendo difficile pensare che accadessero comportamenti inappropriati.

Un episodio di ballo e convivialità

Menz ha raccontato di un momento in cui ha chiesto direttamente a Coppola di ballare, un gesto che il regista ha accolto con il sorriso. “Eravamo tutti lì e lui ha risposto che sarebbe stato un gentiluomo e avrebbe mai detto di no a una signora,” ha precisato Menz. Questa affermazione suggerisce che il video, così come descritto dai media, potrebbe non rappresentare la verità dei fatti, ma potrebbe essere un’interpretazione distorta di un momento ludico e gioioso. Menz ha descritto Coppola come un “simpatico nonno italiano,” sottolineando la sua gentilezza e generosità e contrastando il ritratto che i media hanno tentato di diffondere.

La reazione dei media e delle accuse verso gli studios

Un’accusa di cospirazione?

Con il progredire della situazione, l’attenzione si è spostata sui media e sull’influenza degli Studios nel generare tali accuse. Il produttore Jordan Ruimy ha messo in discussione l’affidabilità di testate come THR, Variety e The Guardian, suggerendo che queste potrebbero essere state utilizzate come megafoni per interessi più grandi. Ha detto di aver sentito da un amico nel settore che ci sarebbe una “cospirazione” per minare la reputazione di Coppola. Questa linea di pensiero ha aperto una riflessione più ampia sulle dinamiche tra i registi e gli studi cinematografici, specialmente quando uno di essi potrebbe sembrare minacciare il tradizionale modello di business di Hollywood.

Dubbi sull’accuratezza delle notizie

Mike Fleming Jr. di Deadline ha sollevato interrogativi sul perché i giornalisti abbiano speso tanto impegno nel cercare di screditare uno dei più grandi registi dei nostri tempi. In particolare, ha fatto notare il momento doloroso che Coppola sta attraversando, essendo in lutto per la perdita della moglie, Eleanor Coppola. Fleming ha suggerito che questo non dovrebbe essere il momento di attaccare, ma piuttosto di riconoscere il coraggio del regista nel completare un progetto ambizioso come Megalopolis.

La gestione della tempesta mediatica

L’attenzione ai dettagli da parte dei media

La situazione ha portato a un’intensa attenzione mediatica, con varietà e altre fonti che si sono affrettate a pubblicare interviste e chiarimenti per bilanciare le narrazioni. Queste ultime dichiarazioni hanno cercato di riportare il focus su Coppola non solo come regista, ma anche come uomo, recuperando un’immagine più umana e meno distrutta dalle polemiche. Anche se le notizie relative hanno continuato a circolare, l’apparente determinazione di Coppola a rimanere concentrato sulla sua arte piuttosto che sulle controversie è stata un punto di riferimento in questa vicenda.

Il futuro di Megalopolis e la risposta del pubblico

In questo contesto, Megalopolis continua a generare aspettative e discussioni tra i cinefili, con scelte artistiche audaci e una visione a lungo termine del cinema. Gli oppositori alle recenti accuse si aspettano che l’opera ottenga il riconoscimento che merita, oltre a un chiarimento definitivo sulla polemica scoppiata, che ha già catturato l’attenzione di molti. Con la promessa di un film che potrebbe rimanere nel panorama cinematografico per anni, questo caso rappresenta un conflitto tra narrazione giornalistica e la realtà creativa di un gigante del cinema.

Giordana Bellante

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