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Sopralluogo del ministro Sangiuliano all’Arco di Costantino: il fulmine provoca danni significativi

Un evento inaspettato ha scosso Roma lo scorso 3 settembre, quando un fulmine ha colpito l’Arco di Costantino, danneggiando una parte significativa del monumento. Questa mattina, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha visitato il sito per monitorare i danni e le operazioni di recupero. Accompagnato dal Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo, il ministro ha messo in luce l’importanza della tempestività nell’affrontare incidenti di questo tipo.

L’importanza dell’Arco di Costantino

Un simbolo della storia romana

L’Arco di Costantino è uno degli elementi più iconici del patrimonio culturale romano, costruito nel 315 d.C. per commemorare la vittoria dell’imperatore Costantino I nella battaglia di Ponte Milvio. La monumentale struttura non solo testimonia l’ingegno architettonico dell’epoca, ma rappresenta anche un’importante connessione con la storia dell’Impero Romano. Il suo valore simbolico e culturale rende essenziale la salvaguardia e la manutenzione costante dell’opera.

L’impatto dei fenomeni atmosferici

Nel corso degli anni, l’Arco ha subito diversi interventi di restauro e manutenzione, necessari per proteggerlo dagli agenti atmosferici e dall’invecchiamento naturale. La recente tempesta, che ha portato alla caduta di un frammento della cornice angolare sud-occidentale, evidenzia la vulnerabilità dei monumenti storici di fronte ai cambiamenti climatici e ai fenomeni estremi. Questo incidente non solo ha messo a rischio la struttura, ma ha anche sollevato interrogativi sulla protezione del patrimonio culturale in condizioni meteorologiche avverse.

Le operazioni di recupero e messa in sicurezza

Intervento rapido del personale

Subito dopo l’incidente, il personale del Parco archeologico di Roma ha attivato un intervento d’emergenza. Fin dalle prime ore del 4 settembre, sono stati avviati rilievi fotografici e attività di messa in sicurezza. I tecnici hanno utilizzato una piattaforma elevatrice per accedere al settore danneggiato, garantendo il recupero di ulteriori frammenti e il pronto intervento sulle superfici circostanti. Questi sforzi tempestivi hanno garantito che i frammenti caduti venissero recuperati e collocati in sicurezza nei depositi del Colosseo.

Un progetto di manutenzione straordinaria

Il sopralluogo di oggi è avvenuto anche in considerazione di un già programmato intervento di manutenzione straordinaria volto a preservare il fronte meridionale dell’Arco, un lavoro progettato per affrontare le problematiche di lungo periodo. Questo progetto di manutenzione, attualmente in corso, prevede il completamento dei ponteggi e il ripristino delle parti danneggiate che si sono staccate a causa del fulmine. La sinergia tra la gestione del patrimonio e le operazioni di sicurezza sottolinea l’attenzione dedicata alla valorizzazione della storia e della cultura.

Le dichiarazioni dopo il sopralluogo

Parole del Ministro e del Capo dipartimento

Nel corso della visita, il ministro Sangiuliano ha sottolineato l’importanza di affrontare rapidamente situazioni di emergenza come questa, poiché il patrimonio culturale italiano è una risorsa inestimabile per la nazione. Alfonsina Russo, al termine del sopralluogo, ha confermato: “Siamo intervenuti tempestivamente raccogliendo i frammenti che ora sono in deposito e in corso di analisi. In occasione dell’intervento già programmato di manutenzione della facciata meridionale, i frammenti distaccati saranno riposizionati.” Le sue parole evidenziano l’impegno del governo nel preservare la bellezza e la storia di monumenti tanto significativi.

L’Arco di Costantino continua quindi a mantenere la sua grandezza, grazie alla ferma determinazione delle autorità di proteggere questo straordinario esempio di architettura e di storia.

Giordana Bellante

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