Tragedia in Alta Valtellina: valanga travolge due escursionisti, uno non ce l'ha fatta - Occhioche.it
Una giornata di montagna si è trasformata in tragedia per due escursionisti, travolti da una valanga nel territorio comunale di Valfurva, in Alta Valtellina. Uno dei due è riuscito a liberarsi dalla neve e a dare l’allarme, mentre l’altro ha perso la vita. ‘incidente è avvenuto tra il bivacco Colombo e la cima del Cevedale, a circa 3700 metri di quota. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza, l’unità cinofila del Cnsas e l’elisoccorso.
Il gruppo di escursionisti stava affrontando una delle tante cime innevate dell’Alta Valtellina, quando all’improvviso si è staccata una valanga. due malcapitati si sono ritrovati travolti dalla neve, che li ha trascinati per diversi metri. Uno di loro, più fortunato, è riuscito a liberarsi dalla morsa della valanga e a dare l’allarme. Immediatamente sono partite le operazioni di soccorso, con gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza, l’unità cinofila del Cnsas e l’elisoccorso che si sono precipitati sul posto.
Purtroppo, nonostante i disperati tentativi di rianimazione, per uno dei due escursionisti non c’è stato nulla da fare. La vittima è stata travolta dalla valanga ed è deceduta sul colpo. La montagna, ancora una volta, ha mostrato il suo volto più crudele, facendo piombare nel dolore e nello sconforto amici e familiari delle vittime.
La tragedia di Valfurva riporta alla mente l’importanza della prevenzione e della sicurezza in montagna. Le valanghe, infatti, sono uno dei rischi più insidiosi per gli escursionisti e gli sciatori. Per questo motivo, prima di affrontare una escursione in montagna, è fondamentale informarsi sulle condizioni meteo e sul rischio valanghe, scegliendo itinerari adatti al proprio livello di preparazione e dotandosi di tutte le attrezzature necessarie per la sicurezza.
Inoltre, è importante non sottovalutare mai il rischio valanghe, anche in presenza di condizioni meteo apparentemente favorevoli. La montagna, infatti, può nascondere insidie imprevedibili, che possono trasformare una giornata di svago in una tragedia. Per questo motivo, è sempre bene affidarsi a guide esperte e preparate, che conoscano il territorio e sappiano valutare i rischi, e seguire scrupolosamente le indicazioni e i consigli dei soccorritori.
La tragica notizia di Valfurva ci ricorda, ancora una volta, come la montagna sia un luogo meraviglioso ma anche pericoloso, che richiede rispetto e attenzione. Solo così, infatti, sarà possibile godere appieno delle sue bellezze, senza correre rischi inutili e pericolosi.
A Roma la presentazione del libro di Massimo Spattini “Le 3 Chiavi della Longevità” e…
Nel cuore di via Frattina, nel pieno centro di Roma, la bellezza si intreccia con…
La Cynthia 1920, un pilastro del calcio a Genzano e nei Castelli Romani, è pronta…
Il bilancio di esercizio 2024 dell'ASP San Michele chiude con un utile di oltre 2…
La Roma Appia Run 2025 celebra sport, cultura e spiritualità. Con un percorso unico che…
All'Istituto Romano San Michele partono i laboratori di cucina intergenerazionali che uniscono tradizione culinaria, apprendimento…