Trattori in protesta: l'arrivo alla periferia di Ascoli Piceno - avvisatore.it
Questa mattina, ad Ascoli Piceno, si è svolta una protesta senza precedenti: una cinquantina di trattori si sono radunati all’uscita di Castel di Lama per manifestare il loro dissenso. Gli agricoltori e gli allevatori presenti hanno voluto lanciare un messaggio forte e chiaro: l’agricoltura italiana è in crisi e se non si interviene subito, le conseguenze saranno disastrose.
I mezzi agricoli hanno percorso la zona industriale da Castel di Lama fino al centro commerciale “Al Battente”, alle porte di Ascoli, per poi fare ritorno al punto di partenza. Durante il corteo, i trattori erano adornati con cartelli che esprimevano le preoccupazioni degli agricoltori. Uno di questi recitava: “E’ venuta a mancare l’agricoltura italiana, ne danno il triste annuncio allevatori e coltivatori“. Un altro cartello metteva in guardia sulla possibile conseguenza di questa crisi: “Finita l’agricoltura verrà la fame“.
Ma non solo: un altro messaggio sui trattori invitava a riflettere sulle alternative alimentari, suggerendo di puntare su fonti proteiche vegetali come il farro, i legumi e il polline. “Per noi i grilli devono allietare le nostre calde serate estive con il loro canto di corteggiamento“, si leggeva su uno dei cartelli esposti.
La protesta dei trattori ad Ascoli Piceno non si è limitata alla mattinata: è previsto un secondo corteo nel pomeriggio, per ribadire ancora una volta l’importanza di intervenire a sostegno dell’agricoltura italiana. Gli agricoltori sono determinati a far sentire la propria voce e a ottenere l’attenzione delle istituzioni.
La situazione dell’agricoltura italiana è critica e richiede un intervento immediato. Gli agricoltori e gli allevatori sono consapevoli che se non si agisce tempestivamente, le conseguenze saranno disastrose non solo per il settore, ma anche per l’intero Paese. È necessario trovare soluzioni concrete per sostenere l’agricoltura e garantire la sicurezza alimentare.
La protesta dei trattori ad Ascoli Piceno è solo l’ultimo segnale di allarme di un settore che sta attraversando una crisi profonda. È fondamentale che le istituzioni prendano atto di questa situazione e mettano in atto misure adeguate per sostenere gli agricoltori e garantire la sopravvivenza dell’agricoltura italiana. Il futuro del nostro Paese dipende anche da questo.
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