Nel drammatico intreccio delle loro vite, Rami Elhanan e Bassam Aramin, provenienti da contesti culturali opposti, si trovano uniti dal dolore incommensurabile per la perdita delle loro figlie. Il 1997 ha segnato il destino di entrambi: Smadar Elhanan, la giovane dai curiosi occhi, vittima di un tragico attentato suicida a Gerusalemme, e Abir Aramin, la dolce bambina dalla carnagione olivastra, colpita da un proiettile israeliano. Questi eventi hanno infranto i loro cuori e unito indelebilmente i loro destini in un’inedita solidarietà.
È nel 2005 che le strade di Rami e Bassam si incrociano, in un incontro che segna l’inizio di un legame straordinario. Il movimento ‘Combattenti per la pace’ è il palcoscenico in cui due anime fraterne, inizialmente divise da confini e pregiudizi, si riconoscono reciprocamente. Nonostante le diversità che li contraddistinguono, i due uomini scoprono di condividere gli stessi valori fondamentali, ribadendo così la comune umanità che li unisce al di là delle apparenti divergenze.
Nel 2007, la tragedia colpisce ancora, questa volta toccando l’esistenza di Bassam. La perdita di Abir segna profondamente entrambi gli uomini, avvicinandoli ulteriormente nell’abisso del dolore condiviso. Rami, testimone del calvario della bambina, si ritrova nell’amico palestinese la forza per affrontare il senso di colpa e la sofferenza che dilaniano il suo essere. Da quel momento, la loro vicenda si fa veicolo di un’insperata rinascita, un messaggio potente di speranza e resilienza in un contesto di conflitto e divisione.
In un mondo dilaniato dalle contese e dalle contrapposizioni, la storia di Rami e Bassam emerge come faro di luce nel buio dell’odio e della vendetta. A Venezia, il loro racconto si fa eco di un’umanità capace di superare le barriere delle diversità e di innalzare il ponte della comprensione reciproca. Il libro “Apeirogon” rivela la forza delle loro testimonianze, guadagnandosi il prestigioso Premio Terzani 2022 e offrendo un’analisi profonda del conflitto israelo-palestinese sotto una luce inedita e toccante.
Nonostante il trascorrere implacabile degli anni, il conflitto in Medio Oriente divampa con rinnovata intensità, mietendo vittime innocenti e sconvolgendo le vite di intere famiglie. Rami e Bassam, custodi di un messaggio di pace e coesistenza, ci ricordano l’imperativo di guardare oltre le differenze e di abbracciare la comune umanità che ci lega indissolubilmente. Nei loro occhi risplende la fiamma dell’empatia e della speranza, invitandoci a riflettere sulle drammatiche conseguenze della violenza e della mancanza di dialogo nel tessuto sociale.
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