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Venezia: nuove regole per i gruppi turistici e l’introduzione della tassa d’ingresso

L’estate veneziana del 2023 è caratterizzata da una serie di cambiamenti significativi per la gestione dei flussi turistici. Con l’introduzione della tassa d’ingresso e nuove regolamentazioni destinati ai gruppi di visitatori, il Comune di Venezia mira a garantire un’esperienza turistica più sostenibile e organizzata. Queste misure sono state attuate per migliorare la coesistenza tra residenti e turisti, riducendo l’impatto sulla vivibilità della città e sul patrimonio culturale locale.

Ticket d’ingresso: una nuova era per il turismo a Venezia

Dal 2023, Venezia ha avviato una sperimentazione del ticket d’ingresso per i turisti, con l’obiettivo di gestire melhor il sovraffollamento nei giorni di punta. Questa iniziativa ha preso avvio a fine aprile e intende contrastare i fenomeni di “turismo mordi e fuggi” che caratterizzano alcune giornate di alta affluenza. I visitatori provenienti da tutta Italia e dal mondo si trovano di fronte a uno scenario in evoluzione, in cui si prevede una maggiore regolamentazione degli accessi.

La nuova tassa è applicabile nei giorni identificati come “bollino rosso”, quando si prevede un numero elevato di turisti. Questa misura è stata accolta da pareri contrastanti; da un lato, gli esercenti locali sperano che possa contribuire a una distribuzione più equa dei visitatori su tutto l’arco dell’anno, dall’altro, alcuni temono che possa dissuadere i turisti, riducendo così il flusso economico generato dal settore.

Per facilitare l’implementazione della tassa, il Comune ha preparato un sistema di comunicazione chiaro per i turisti, in modo che possano informarsi sui costi e le modalità di accesso. L’entrata a pagamento rappresenta un primo passo verso un approccio più sostenibile al turismo, puntando a preservare le bellezze della città mentre si rispetta il diritto dei residenti a vivere senza stress eccessivo.

Regole per le guide turistiche: maggiore organizzazione nei gruppi

Con l’adozione del nuovo regolamento, anche i professionisti del settore turistico, in particolare le guide, devono seguire precise norme per la gestione dei gruppi. La recentissima normativa prevede un limite massimo di venticinque persone per ogni gruppo, un significativo abbattimento rispetto ai numeri frequentemente osservati in passato. Questo cambiamento ha lo scopo di migliorare la qualità delle visite e limitare il sovraffollamento in luoghi iconici come la piazza San Marco.

Le guide devono ora utilizzare micro radio riceventi al posto degli altoparlanti, misura che intende ridurre il rumore in città – una richiesta spesso avanzata dai residenti preoccupati per l’inquinamento acustico. L’adozione obbligatoria delle audioguide per gruppi superiori a dieci persone rappresenta un ulteriore passo verso una comunicazione più personalizzata e meno invasiva.

Il Comune di Venezia, attraverso l’assessore al Turismo Simone Venturini, ha comunicato che tali misure sono state introdotte per favorire un’esperienza turistica più rispettosa, tanto per chi visita la città quanto per chi la abita. Limiti di sosta per i gruppi nei punti nevralgici e divieto di interrompere i flussi pedonali in zone strategiche sono altre disposizioni mirate a prevenire congestionamenti.

Riscontro delle nuove norme e impatto sui turisti

Nonostante le nuove regole siano state attuate solo di recente, i primi riscontri mostrano già un interesse da parte di gruppi turistici di adattarsi. Nella prima giornata di applicazione delle nuove normative, sono state registrate solo tre sanzioni per gruppi che superavano il limite consentito di venticinque partecipanti. Questo suggerisce che molti operatori stanno abbracciando le direttive del Comune, dimostrando un’evidente volontà di adeguarsi.

Tuttavia, la canicola estiva ha rappresentato una sfida per turisti e guide. Un aneddoto significativo riguarda un gruppo di visitatori anziani, costretti a cercare riparo sotto l’ombra di Palazzo Ducale, creando un ingorgo momentaneo in una delle zone più visitate della città. Le attese per l’ingresso nei vari musei e palazzi storici, unite alla calura, possono mettere a dura prova anche i programmi di visita più accurati.

Alla luce di questi elementi, le nuove normative si propongono non solo di ottimizzare l’esperienza turistica ma anche di garantire che l’equilibrio tra turismo e vita quotidiana dei residenti di Venezia venga rispettato. La sperimentazione della tassa e dei nuovi regolamenti rappresenta dunque un passaggio significativo verso una gestione più sostenibile e consapevole del turismo nella città lagunare.

Giordana Bellante

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