Vittime di guerra: Rocca denuncia gli orrori e le conseguenze dei conflitti sui civili - avvisatore.it
È stata lanciata la campagna “Stop alle bombe sui civili” in occasione della giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg), in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), ha deciso di rilanciare questa campagna per chiedere che le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati.
Durante l’evento, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato l’importanza di considerare gli effetti dei conflitti sui civili e ha dichiarato: “Non si può pensare per fazioni o per bande quando si guarda ai civili“. Rocca ha evidenziato che attualmente ci sono numerosi conflitti nel mondo, inclusi quelli asimmetrici, che rappresentano una minaccia particolare in quanto coinvolgono gruppi armati finanziati da più Stati. Ha sottolineato la necessità di creare maggiore consapevolezza per fermare l’orrore dei conflitti e di agire con continenza e proporzionalità, se non si può evitare del tutto i conflitti.
Durante l’evento è stata presentata la dodicesima edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, curato da Raffaele Crocco, in collaborazione con l’Anvcg. Questa edizione fornisce dati e approfondimenti sulle 31 guerre attualmente in corso nel mondo, concentrandosi sulle crisi in Ucraina, Medio Oriente e Africa sub-sahariana. L’Atlante rappresenta uno strumento importante per comprendere i nuovi equilibri mondiali e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei civili coinvolti nei conflitti.
Per celebrare la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, centinaia di Comuni italiani hanno aderito all’iniziativa e illumineranno di blu le facciate dei loro edifici simbolo, esponendo lo striscione “Stop alle bombe sui civili”. Questa iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di proteggere i civili durante i conflitti armati.
Tra i monumenti che si illumineranno di blu ci saranno Palazzo Chigi, la Farnesina, il Viminale, i principali Ministeri, Palazzo Madama e Montecitorio, così come molte Regioni italiane. Questa iniziativa simbolica vuole richiamare l’attenzione sulle vittime civili dei conflitti e sottolineare l’importanza di adottare misure concrete per proteggerle.
La campagna “Stop alle bombe sui civili” lanciata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani mira a promuovere la protezione dei civili durante i conflitti armati. L’illuminazione di blu dei monumenti in tutta Italia rappresenta un segno tangibile di solidarietà e impegno per porre fine alle sofferenze dei civili coinvolti nei conflitti. Come ha sottolineato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è fondamentale considerare gli effetti devastanti dei conflitti sui civili e agire per garantire che le Convenzioni e i Trattati internazionali per la protezione dei civili vengano rispettati. Solo attraverso un impegno concreto e una maggiore consapevolezza sarà possibile porre fine all’orrore dei conflitti e costruire una società migliore.
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